Il caso – Raffaele Sollecito opinionista di cronaca nera a Mediaset: è bufera

Raffaele Sollecito sbarca in tv come opinionista di cronaca nera per un programma di TgCom24. Una specie di spin-off di Quarto Grado, già conosciuto per trattare tematiche di questa natura. La notizia fa scoppiare la bufera, soprattutto sui social network

7 APRILE 2016

di Martina Salasso e Laura Oldani

MILANO – Raffaele Sollecito. Se dovessimo fare un brainstorming attorno a questo nome, di certo molto conosciuto, verrebbero alla mente parole come ‘omicidio’, ‘tribunale’ e ‘cronaca nera’. Adesso ne sentiremo ancora parlare, ma questa volta in un contesto differente. Mettetelo dietro ad una scrivania, con tanto di microfono e cineprese puntate addosso, e il gioco è fatto. E’ questo il nuovo destino del giovane pugliese ingaggiato come opinionista di temi giudiziari da Remo Croci (conduttore di Tgcom24, ndr) per il programma ‘Il Giallo della Settimana’, che viene trasmesso il sabato sera. Roba da starsene a casa comodamente seduti sul divano, in attesa di questo imperdibile appuntamento. E perché no? Magari godendosi anche le note di sottofondi musicali degni di Alfred Hitchcock o Dario Argento.

Un degno curriculum alle spalle

Di certo Raffaele Sollecito, sul tema cronaca nera, è molto afferrato: condannato in primo grado e successivamente assolto in via definitiva dall’accusa di aver partecipato all’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher nel 2007, ora assumerà le vesti dell’esperto in temi di giustizia. Ma ricordiamo i fatti che portarono Sollecito all’interno del vortice mediatico. L’omicidio della Kercher – meglio conosciuto come delitto di Perugia – è un caso di cronaca nera avvenuto a Perugia durante la sera del 1 novembre 2007. Tutto iniziò quando la ragazza inglese venne ritrovata senza vita con la gola tagliata, all’interno dell’abitazione che condivideva con altri studenti, tra cui lo stesso Raffaele Sollecito e la sua fidanzata dell’epoca, la statunitense Amanda Knox. I processi durarono anni: in primo grado Sollecito fu condannato, ma poi assolto in via definitiva.