Approvata la proposta M5s sull’uso terapeutico della marijuana, anche nella chemioterapia

13 FEBBRAIO 2016

di Redazione

MILANO – Arriverà presto negli ospedali lombardi la marijuana per uso terapeutico. La regione Lombardia ha infatti dato il via libera alle nuove ‘regole di sistema’, ovvero ai principi che governano la sanità regionale, e tra di esse figura la possibilità di utilizzare le sostanze derivate dalla cannabis per il trattamento di determinate malattie.

Sì alla proposta del Movimento 5 Stelle

La decisione della regione nasce nello scorso agosto, quanto il consiglio regionale lombardo dice sì a larga maggioranza, Roberto Maroni compreso, a un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle che chiedeva alla giunta di riconoscere l’uso dei farmaci a base di cannabis a scopo terapeutico.

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Quando potrà essere impiegata la marijuana

La marijuana potrà essere però utilizzata solo in cinque casi ben specificati dal Ministero della Salute: per le patologie che comportano sia dolore sia spasmi, come la sclerosi multipla e le lesioni del midollo spinale; per l’anoressia, le malattie che causano dolore cronico, la sindrome di Tourette (che comporta movimenti involontari); e infine, per i pazienti sottoposti a chemioterapia, radioterapie e terapie per l’Aids, che non riescono più a combatterne gli effetti collaterali con i farmaci tradizionali. In sostanza si tratta per la maggior parte dei casi di interventi legati alla cosiddetta ‘terapia del dolore’, ed è quindi certamente esagerato parlare di ‘marijuana di Stato’, anche perché i destinatari di questo tipo di cura dovrebbero essere, secondo le stime ministeriali, circa 1000 in tutta la Lombardia.

La terapia sarà gratis

I pazienti, se la terapia sarà somministrata loro in ospedale, non dovranno pagare: dal momento che i farmaci e le prescrizioni porteranno la dicitura “indicazioni rimborsabili a carico del Ssr”, ovvero, il servizio sanitario regionale. Non è però ancora stato stabilito quando inizieranno esattamente ad essere somministrate ai pazienti le prime terapie a base di derivati della cannabis: da Palazzo Lombardia, dove la delega alla Sanità è ora nelle mani del presidente Roberto Maroni, fanno sapere che gli ospedali potranno dare il via alle cure “a partire dalla data di disponibilità del prodotto da parte del ministero della Salute alle Regioni”. Ovvero, non appena arriverà il primo carico di marijuana prodotto dal ministero.

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