La rissa è scoppiata a un incrocio stradale: il ciclista ha tamponato il veicolo e poi ha accusato l’automobilista di aver frenato all’improvviso. Sono volati insulti e botte

di Deborah Ali

VANZAGHELLO (MILANO)Ciclista litiga con un’automobilista dopo averlo urtato con la bici: rissa a un incrocio di Vanzaghello, piccolo paese di 5.000 abitanti ai confini tre le province di Milano e Vartese. L’episodio, che ha del clamoroso, si è verificato nei giorni scorsi lungo viale Milano, a poche centinaia di metri dal centro del paese. Secondo il racconto di alcuni testimoni, il ciclista non è riuscito a fermarsi in tempo, forse per un momento di distrazione, e ha tamponato la macchina che lo precedeva.

Discussione degenerata in rissa

Nessuno si è fatto male e i due mezzi non hanno riportato danni, ma l’uomo in sella alla bicicletta ha accusato l’automobilista di aver inchiodato senza motivo. Il guidatore, per tutta risposta, è sceso dalla macchina e ha iniziato a “confrontarsi” in maniera piuttosto vivace con l’altro uomo: ne è nata una discussione molto accesa, degenerata ben presto in rissa, con i due che sarebbero passati alle mani in men che non si dica.

Arrivano i soccorsi: tutti si dileguano

Botte da orbi, insomma, che hanno impressionato i presenti, increduli: quando ciclista e automobilista hanno iniziato a darsele di santa ragione, i testimoni hanno subito allertato il 112. Sul posto è giunta in pochi minuti un’ambulanza della Croce Azzurra di Buscate ma i due uomini, all’arrivo dei soccorritori, si erano già dileguati. Dei protagonisti non si conoscono le generalità e i testimoni non sono nemmeno riusciti a prendere il numero di targa dell’autovettura.

90 giorni per sporgere denuncia

Ormai è sempre più frequente assistere a risse tra automobilisti per mancate precedenze, per parcheggi ‘sottratti’ e adesso addirittura per un tamponamento da parte di una bicicletta. I Carabinieri della caserma di Castano Primo non hanno ricevuto denunce in merito a quanto accaduto, ma è anche vero che la querela penale può essere presentata nel giro di 90 giorni. Un lasso di tempo sufficiente per far riflettere i due ‘duellanti’, al termine del quale si vedrà se la spiacevole vicenda può considerarsi conclusa o se, invece, avrà degli strascichi giudiziari in tribunale.

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