Un gruppo di adulti e uno di giovani per sostenere il successore di Misci: opposizioni a un bivio

di Francesco Colombo

Potrebbero essere due le liste che, alle prossime elezioni comunali di Robecchetto, andranno a sostenere la candidatura espressione del centrodestra e dell’attuale sindaco, Maria Angela Misci. Alcune indiscrezioni, infatti, suggeriscono che le liste a sostegno del futuro candidato del centrodestra saranno due: la prima sarebbe quella ufficiale, con il ‘vero’ candidato sindaco e con una squadra di persone di esperienza e professionalità. La seconda, invece, potrebbe essere composta da un gruppo di giovani e da persone che vengono dalla cosiddetta ‘società civile’. Il senso di questa scelta, che comunque non è ancora confermata ed è frutto di indiscrezioni insistenti, affonderebbe le sue motivazioni nella debolezza delle opposizioni e di chi potrà contendere la vittoria elettorale al centrodestra nel 2016. Se, infatti, le due liste targate ‘Misci’ risultassero quelle più votate, il centrodestra potrebbe contare su una maggioranza bulgara in consiglio comunale. Di fatto, il successore di Misci potrebbe governare in ‘santa pace’ e con tutta tranquillità per 5 anni, con un’opposizione di fatto inesistente (specialmente dal punto di vista numerico) e tutto potrebbe finire a tarallucci e vino. Fantapolitica? Forse, ma i ragionamenti in questo senso – negli ultimi giorni – sono tanti e insistenti. Tanto che le minoranze stanno adottando le prime contromisure. La prima: il centrosinistra sta accelerando sull’individuazione di un candidato sindaco credibile e spendibile in campagna elettorale. La seconda: il Movimento Cinque Stelle sta cercando di capire se, alla fine dei conti, la lista pentastellata riuscirà a prendere forma oppure no. Tante posizioni diverse, nelle minoranze, ma un unico obiettivo: quello di evitare che l’attuale primo cittadino possa considerare le elezioni come una ‘passeggiata’ e non temere nemmeno un po’ l’esito del voto. Molto dipenderà dalle personalità che grillini e democratici riusciranno a mettere in campo. Se i nomi fossero di spessore, allora si aprirebbe tutta un’altra partita rispetto a quella giocata fino ad oggi. E poi c’è l’eterna incognita della Lega: se, per caso, dovesse presentarsi una lista padana, per Misci la partita si farebbe ancora più difficile.

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