Rsa di Busto Garolfo, si vaccina il 90% del personale e il 95% degli anziani ospiti. Stupisce che il 10% degli operatori, nonostante la campagna di sensibilizzazione della cooperativa Sodalitas, abbia rifiutato le fiale Pfizer-Biontech

di Ersilio Mattioni

BUSTO GAROLFO (MILANO) – La campagna vaccinale ha preso il via anche alla casa di riposo privata di via Grazia Deledda, gestita dalla cooperativa Sodalitas. “Le prime dosi vaccinali – si legge in una nota della Rsa di Busto Garolfo – sono arrivate nella mattinata di martedì 19 gennaio e nel pomeriggio si sono svolte le vaccinazioni.

Il paziente più anziano

Antonio Gianazza (103 anni): è il vaccinato più anziano del territorio

Si chiama Antonio Gianazza l’ospite più anziano della Rsa di Busto Garolfo; ha di 103 anni ed è originario di Cerro Maggiore). “I vaccini – fa sapere la direzione sanitaria – vengono somministrati da un team interno specificatamente costituito, composto da due medici vaccinatori esperti, supportati da infermieri rianimatori dotati di tutte le attrezzature previste al fine di garantire la massima sicurezza nella fase di osservazione dopo la somministrazione delle dosi”.

Grande adesione tra gli anziani

Non tutti però hanno detto ‘Sì’ al vaccino Pfizer-Biontech, nonostante la Cooperativa Sodalitas abbia svolto in queste settimane un’intensa campagna per sensibilizzare famiglie, residenti ed operatori sanitari. Il 95% degli anziani della Rsa di Busto Garolfo ha aderito alla campagna.

Francesca (animatrice della Rsa) riceve la prima dose del vaccino Pfizer-Biontech

Il 10% rifiuta le fiale

Sconcertante invece che tra i dipendenti della struttura il 10% abbia rifiutato il vaccino. Un atteggiamento di sfiducia nella scienza davvero sconcertante per un operatore sanitario o per un dipendente di una casa di riposo.

Il team vaccinale della Rsa di Busto Garolfo, gestita dalla cooperativa Sodalitas

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