Lo studente del liceo scientifico Bramante di Magenta è stato finalista del concorso I giovani e le scienze. Il suo progetto verrà presentato a Londra

18 APRILE 2020

di Francesco Bagini

MAGENTA (MILANO) Mentre il mondo si interroga su come gestire la Fase 2 per tornare alla normalità, c’è chi pensa, potremmo dire, alla Fase 3. Federico Galbiati è uno studente del liceo scientifico ‘Donato Bramante’ di Magenta, nel Milanese, e ha studiato un progetto per migliorare le consegne e-commerce delle città. Chissà se gli stravolgimenti provocati dalla pandemia Coronavirus permetteranno di ripensare l’organizzazione delle nostre società, attuando le innovazioni di Federico e degli altri 29 finalisti del concorso I giovani e le scienze.

Il personaggio

Federico Galbiati è nato nel 2001, vive ad Abbiategrasso e frequenta la 5^ H del noto liceo magentino, corso di Scienze Applicate. Appassionato di scienze e tecnologie, già protagonista di progetti di ingegneria informatica, lo studente nel 2018 è riuscito a guadagnare una borsa di studio dalla Apple. Quest’anno ha partecipato alla 32^ edizione del concorso organizzato dalla Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche (FAST): I giovani e le scienze. Il contest si rivolge agli studenti delle scuole superiori tra i 15 e 20 anni.

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Il progetto

Galbiati si è concentrato su un progetto che riguarda le consegne e-commerce, sempre più diffuse anche nel nostro Paese. Questo il titolo dello studio: ‘Logistica innovativa per consegne nell’ultimo miglio tramite un sistema ibrido basato sulla metropolitana urbana’. L’obiettivo che si è posto il 19enne abbiatense è abbattere le tempistiche delle consegne e le emissioni di CO2. Come? Servendosi di un mezzo rapido, piuttosto regolare nei suoi viaggi e presente in tutte le grandi metropoli: la metropolitana. In pratica, la merce da trasportare viene inviata a stazioni che fungono da terminali di carico della metropolitana e trasportata sotto terra a una stazione di scarico, in base alle limitazioni e alle condizioni del traffico. I corrieri completano la consegna con la mobilità leggera, per esempio mediante biciclette o veicoli elettrici.

Le simulazioni

Senza spostarsi da Abbiategrasso, lo studente del Bramante ha sperimentato il suo progetto nelle città di Milano, Londra e New York attraverso le informazioni dei flussi di traffico fornite in tempo reale da Google Maps. È stato così possibile simulare la consegna di circa un milione di pacchi al giorno, con spedizioni entro un’ora, nella città di Milano. Inoltre l’esperimento ha confermato la riduzione di ben 4 volte delle emissioni di CO2 e del 40% circa del tempo di guida degli autotrasportatori. Galbiati ha raccontato ai nostri microfoni di aver portato avanti il progetto da solo, ma ha voluto ringraziare il suo prof. di informatica, Domenico Latanza.

L’incontro con Sergio Mattarella. Dopo i brillanti risultati scientifici ottenuti, Federico Galbiati è stato invitato al Quirinale per la Festa della Repubblica del 2019

Il riconoscimento

Il 9 marzo 2020 la FAST ha premiato il progetto, tra i migliori 30 in Italia. Merito della creatività, della tecnica e della sperimentazione di Federico. Questo permetterà allo studente magentino di partecipare al Forum Internazionale Giovanile della Scienza all’Imperial College di Londra, in programma tra luglio e agosto, salvo rinvii dovuti all’emergenza Covid-19. Intanto la trasmissione radiofonica Si può fare, in onda su Radio24, ha citato il progetto di Galbiati per bocca del segretario generale FAST, Alberto Pieri. Lo studente del Bramante ha infine spiegato che il suo studio potrebbe trovare applicazione. Non tanto tramite un ente amministrativo, quanto da aziende che possono inserirlo nel proprio business.

Qui il video su YouTube che riassume il progetto di Federico Galbiati

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