Scelta • da 5 locali a 2, i commissari: “deciso per poter razionalizzare le aree comunali”

Il locale in via Buonarroti alla Roveda, utilizzato dall’associazione Aise – che si occupa del recupero minori che presentano un disagio personale, familiare e sociale-, verranno razionalizzati. Questo significa che l’Aise, che opera su tutto il territorio del magentino dal 1980 e che ha avuto, nel 1992, una prima sede presso il municipio di Sedriano e poi presso il suddetto immobile alla Roveda, utilizzerà uno spazio decisamente più limitato rispetto a quanto fatto fino a oggi. Da 148 metri quadri – e 5 locali a disposizione – a 12,5 – con due stanze. E i cambiamenti dovranno essere immediati, o almeno così pare. Infatti, l’amministrazione comunale fa sapere all’associazione, tramite l’ufficio dei servizi sociali e il responsabile d’area Silvia Oldrini, che dovranno liberare i locali in eccedenza entro il 3 agosto. Ma l’Aise non sembra starci, alza la voce e cerca in tutti i modi di continuare a rimanere negli spazi che gli erano stati assegnati dalle giunte passate. Tra le mosse messe in atto dall’Aise, infatti, appare una lettera inviata al Prefetto e al ministro dell’interno Angelino Alfano. “Dal 1992 al 2011 l’amministrazione comunale – scrivono – prima di centrosinistra e poi di centrodestra, ha sempre rinnovato, di 3 anni in 3 anni, una convenzione con la quale si concedeva all’Aise i locali di via Buonarroti”. Qual è il motivo di questa scelta da parte dei commissari? Risponde il commissario Raffaele Sirico: “Vogliamo aprire un centro diurno comunale per minori e quelli sono gli unici spazi a nostra disposizione. Abbiamo valutato che, per le attività svolte, non gli serviva tutto quello spazio: stiamo parlando di 148 metri quadri. Stiamo cercando, come commissione, di razionalizzare gli spazi comunali e valorizzarli al meglio”. Ma dall’altra l’Aise attacca: “Dove metteremo i 100 faldoni contenenti le informazioni dei ragazzi che seguiamo e i progetti che portiamo avanti con loro? Il comune non spiega con quali fondi potrà realizzare il centro diurno e soprattutto come farà ad assumere il personale specializzato per seguire i minori. Sembra quasi che il Comune voglia porsi come concorrente all’Aise”. “Abbiamo valutato tutte le opzione – chiosa Sirico – e quegli spazi bastano per il loro archivio. Ricordiamo che comunque noi siamo aperti a una collaborazione”.

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