Intervista al vicesindaco di Magenta, Enzo Tenti, delegato alla sicurezza: “Le telecamere servono, ma io sono vecchio stampo. Preferisco gli agenti in giro per la città”

di Francesca Ceriani

MAGENTA (MILANO) – Sicurezza, il vicesindaco Enzo Tenti (Forza Italia) sta prendendo in mano l’argomento. Visti i numerosi e recenti casi di cronaca (dai furti all’abbandono dei rifiuti, fino alle aggressioni ai danni anche di giovani donne) il tema è molto sentito in città.

Sicurezza, le critiche all’ex vicesindaco Gelli

Già durante la precedente amministrazione di Chiara Calati il delegato alla Sicurezza, Simone Gelli, era stato subissato di critiche. E, in effetti, le sue preferenze alla scorsa tornata elettorale hanno subito un deciso calo. Al centro del dibattito, in particolare, le telecamere presenti in città ma spesso non funzionanti. “Ci siamo insediati da poco – sottolinea Tenti – e io non sono ancora entrato nel merito della questione. Ho avuto altre priorità da sbrigare. In questi giorni, infatti, sono partiti ben sette cantieri. La passerella di Pontevecchio, il rifacimento della facciata della scuola di Pontevecchio, le tribune dello stadio comunale, la pista ciclabile tra Magenta e Corbetta e altri ancora”.

Revisionati tutti i server

Ma Tenti non è stato con le mani in mano. Pur non avendo ancora approfondito questa delega, ha dato mandato al comando di Polizia locale di contattare la ditta che si occupa della manutenzione degli impianti di videosorveglianza per incaricarli di una revisione di tutti i server. “E’ stata fatta e ora potrò essere più preciso sullo stato in cui versano gli impianti cittadini”, commenta il numero due della giunta. Ma qual è l’intenzione della giunta? Implementare il sistema di videosorveglianza? “Prima valuto lo stato di fatto, poi si deciderà – conclude Tenti –. Una cosa è certa. Io sono vecchio stampo e, pur riconoscendo l’utilità e l’importanza degli occhi elettronici, preferisco vedere gli agenti che girano sul territorio. La volontà, quindi, è quella di unire le telecamere e il presidio territoriale, in una sinergia intelligente”.

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