Ad Arluno, nel Milanese, nel 2019 la popolazione è cresciuta di 401 unità. Dal 2015 gli ‘over 65’ sono aumentati del 7%, mentre la fascia da 0 a 2 anni è crollatata del 13,4%. Sono 1.080 i cittadini stranieri

6 NOVEMBRE 2020

di Francesco Bagini

ARLUNO (MILANO) – Più abitanti, più anziani, più stranieri: ecco come sta cambiando la popolazione di Arluno, nel Milanese, in questi anni. Un’analisi dei residenti del Comune è contenuta nell’ultima versione del Documento Unico di Programmazione (DUP), deliberato di recente dal consiglio comunale.

Maggioranza rosa

Al 31 dicembre 2019 ad Arluno vivono 12.394 persone. Di questi, le femmine sono 6.240, i maschi 6.154. I nuclei familiari totali sono 5.362. Lo scorso anno la comunità ha dato il benvenuto a 107 nuovi nati, mentre ha detto addio a 94 individui. Il ‘saldo naturale’ 2019 è stato dunque positivo (+13). Un trend in linea con il periodo compreso tra il 2015 e il 2019, durante il quale la popolazione arlunese è cresciuta del 1,2%. La percentuale è lievemente superiore a quella registrata in media dai comuni del Magentino: 1,1%. Dal 2015 al 2019 il paese che ha aumentato di più i suoi residenti è stato Sedriano (+3,5%), mentre il calo più netto si è verificato a Marcallo (-1,3%).

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Tanti anziani, crollano le nascite

Così è suddiviso dal punto di vista anagrafico il ‘dèmos’ arlunese: 851 soggetti hanno 0/6 anni; 982 hanno 7/14 anni; 1.604 hanno 15/29 anni; 6.388 hanno 30/65 anni; 2.341 superano i 65 anni. Dal 2015 al 2019 gli ‘over 65’ sono aumentati del 7%. Viceversa, nello stesso intervallo di tempo, è crollata la fascia che va da 0 a 2 anni (-13,4%). Arluno, dunque, è in piena linea con il contesto demografico attuale del Magentino, dove gli ‘over 65’ sono saliti in media del 9,2% dal 2015 al 2019. Il DUP infatti descrive un’area nella quale cresce la popolazione anziana e, dal punto di vista socio-economico, si amplia la sfera dei bisogni delle persone e delle famiglie, in relazione ai fenomeni delle nuove povertà.

Gli stranieri sono il 9%

A garantire un ricambio alla comunità del paese ci pensano i 1.080 stranieri arlunesi: rappresentano il 9% della cittadinanza e nell’ultimo quinquennio sono saliti del 5,8%. Entrambe le percentuali sono di poco superiori alla media del Magentino, che, rispettivamente, segna un 7,9% di stranieri sul totale dei residenti e un aumento del 4,1% nell’ultimo quinquennio. In effetti è positivo anche il ‘saldo migratorio’ del 2019 (+14): Arluno 12 mesi fa ha avuto 401 nuovi residenti, mentre 387 sono emigrati altrove. La ‘fotografia’ scattata dal DUP termina con un altro commento di carattere socio-economico. Il documento, infatti, evidenzia come le spese maggiori degli enti locali siano quelle relative ai minori e alle famiglie, seguite da quelle per i disabili. Seguono infine gli stanziamenti per la compartecipazione alla spesa socio-sanitaria.

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