Arconate-Sedriano, stupro di gruppo: la vittima racconta 12 ore da incubo

Tre ragazzi albanesi (uno di Arconate e due di Sedriano) accusati di stupro di gruppo: abusi sessuali e violenza nei confronti da una ragazza di 23 anni, conosciuta in discoteca. La vittima era sparita. Ora è tornata ed è pronta a raccontare ai giudici cosa accadde in quel motel di Cornaredo

di Redazione

ARCONATE-SEDRIANO (MILANO) – Sarà interrogata il prossimo 14 febbraio la ragazza di 23 anni di origini haitiane che avrebbe subito uno stupro di gruppo per 12 ore da un branco di 3 ragazzi albanesi, nella notte tra il 2 e il 3 maggio 2022, in un motel di Cornaredo, nel Milanese.

Stupro di gruppo

Accusati dello stupro di gruppo ci sono Alfio Quku (29 anni, residente ad Arconate) e i suoi cugini di Sedriano Xhentjan Agraj (23 anni) e Alvardo Agraj (21 anni). Avrebbe stuprato, picchiato e insultato una escort, conosciuta in un locale della movida milanese. Per questo sono stati arrestati e da novembre 2022 sono rinchiusi nel carcere di San Vittore con l’accusa di violenza sessuale.

Il compleanno

I fatti risalgono alla notte tra il 2 e il 3 maggio 2022. Quella sera Xhentjan Agraj, conosciuto da tutti come ‘Jack’, si trova a Milano e per la precisione in un club di corso Como. Vuole festeggiare il ritorno in libertà dopo un periodo trascorso agli arresti domiciliari, in seguito a una condannata per stalking ai danni della ex fidanzata. Nel locale conosce la presunta vittima, una 23enne haitiana: si accorda con lei per una “prestazione sessuale a pagamento” da effettuarsi in un lussuoso hotel del centro di Milano.

Il motel

Usciti dalla discoteca, in realtà, Xhentjan e la ragazza si dirigono in un motel decadente di Cornaredo. È qui che sarebbero iniziate le violenze. Nella stanza arrivano anche il fratello di ‘Jack’, Alvardo detto ‘Aldo’, e il cugino Alfio. Comincia lo stupro di gruppo: 12 ore di abusi, forse sotto l’effetto di stupefacenti, che nemmeno i Carabinieri – giunti nella stanza d’albergo nel cuore della notte, convinti che ‘Jack’ dovesse essere ancora agli arresti domiciliari – riescono a fermare.

Notte da incubo

Neppure con i militari in stanza la 23enne, terrorizzata dagli abusi, riesce a denunciare quello che sta accadendo: troppo forte lo choc subito o, forse, la paura di eventuali ripercussioni. E così lo stupro di gruppo prosegue fino al pomeriggio successivo, quando i 3 albanesi decidono di andarsene dall’albergo.

La denuncia e la scomparsa

la 23enne si reca a quel punto dai Carabinieri della compagnia di Corsico, che avviano immediatamente le indagini. Ma lei, la vittima, sparisce. A lungo la Procura cerca di mettersi in contatto con la donna, senza successo. Sembra svanita nel nulla e qualcuno teme il peggio.

La testimonianza

Dopo diversi mesi, però, la 23enne ricompare e può finalmente essere sottoposta a incidente probatorio: sarà interrogata alla presenza degli avvocati di tutte le parti in causa, al fine di cristallizzare la sua testimonianza e renderla una prova. La ragazza si farà forza e ripeterà davanti ai magistrati quello che ha dovuto subire quella notte di maggio, quello stupro di gruppo che segnerà per sempre la sua vita.