Buscate, maxi evasione della tassa rifiuti: morosità da 1,3 milioni di euro

Maxi evasione della tassa rifiuti a Buscate, nel Milanese, dove il numero di furbetti che non pagano è incredibilmente alto. L’opposizione attacca la giunta: “Il tributo è molto elevato e il Comune non fa nulla per recuperare i crediti”. Spuntano anche i debiti nei confronti di Nosate e Bernate Ticino

di Redazione

BUSCATE (MILANO) – Maxi evasione della tassa rifiuti a Buscate, nel Milanese. Le opposizioni attaccano la giunta sulla gestione della riscossione crediti, a loro dire inefficace. “Ci sono 1,3 milioni di euro di crediti non ancora recuperati dal Comune”, dichiara il gruppo di minoranza, capitanato da Franca Colombo.

Maxi evasione

Ma secondo i consiglieri d’opposizione questa maxi evasione avrebbero una spiegazione precisa: la tassa rifiuti sarebbe stata spinta al massimo, raggiungendo quindi un livello che induce a evadere. La giunta del sindaco Fabio Merlotti ribatte come la Tari non si può alzare o abbassare a piacimento, ma deve arrivare a coprire l’intero servizio erogato.

Servizio scadente?

Proprio questo sembra essere il tallone d’Achille della giunta. E sotto accusa finisce l’ultimo aumento della tassa rifiuti, perché a fronte di una maggiore spesa di 84.500 euro per gli anni 2018, 2019 e 2020, i cittadini non avrebbero notato un miglioramento. Anzi, l’efficienza del servizio è tale da non giustificare le spesa maggiorata.

Parla il sindaco

“La Tari spalma su cittadini e imprese i costi del servizio di igiene urbana – spiega il sindaco Merlotti – e quindi tale tassa non può essere definita a piacere. Serve lavorare sulla diminuzione dei costi, cosa che noi stiamo facendo”. Nel dibattito è intervenuto anche il vicesindaco Davide Colombo. “La minoranza ha votato in maniera contraria al rendiconto presentato dall’amministrazione, adducendo motivazioni deboli e fuorvianti. Secondo loro, la transazione con il consorzio dei Navigli avrebbe dovuto portare nel 2016 il Comune di Buscate al dissesto finanziario. Ma, a distanza ormai di 6 anni, si è dimostrata la scelta migliore”. Sarà, ma cosa c’entra tutto questo con la Tari e con l’incapacità del Comune di recuperare la maxi evasione da 1,3 milioni di euro?

Altri crediti

C’è infine un’altra questione aperta: i crediti che Buscate vanta nei confronti di due Comuni: “Mi sento di tranquillizzare i cittadini: i crediti che il comune vanta nei confronti dei comuni di Nosate e Bernate verranno recuperati”. Il vicesindaco Colombo, però, non dice come. Chiede un atto di fiducia, che per le opposizione è poca cosa.

Problema rimandato

In politica, a volte, il modo migliore per non affrontare un problema è quello di rimandarlo. Sarà così anche per la maxi evasione della tassa rifiuti? Sì, a giudicare dalle parole del vicesindaco: “Per quanto riguarda gli accertamenti Imu e Tari/Tasi sono previsti a bilancio per il 2022 considerevoli importi per far fronte a un problema di evasione fiscale generalizzato. Vi sarà modo di parlarne a breve in occasione del bilancio 2022, che verrà discusso entro fine maggio in consiglio comunale”. Insomma, ne riparleremo. Per ora i furbetti possono stare tranquilli.