Un uomo di 42 anni cade per strada in stato di ebbrezza a Ossona, nel Milanese. Ai suoi soccorritori l’ubriaco urla: “Andate via! Se volete portarmi in ospedale dovete pagarmi 35 euro”

18 LUGLIO 2021

di Francesco Bagini

OSSONA (MILANO) – Un ubriaco cade per strada e si ferisce, ma ai suoi soccorritori urla: “Andate via! Se volete che salga su quell’ambulanza datemi 35 euro“. Ignoto il perché di tale importo, mentre lui, l’uomo, a Ossona, nel Milanese, lo conoscono in molti.

Ubriaco per amore

Il protagonista della disavventura è un soggetto fragile di 42 anni, che da qualche tempo, “da quando mi ha lasciato la fidanzata“, dice lui, soffre di attacchi di depressione. Così, lunedì 12 luglio, a metà mattina, si stava recando presso lo ‘Small Pub‘, col ‘pieno’ di alcol già imbarcato. Vedendolo presentarsi al bancone in quello stato, il barista, Luigi Gornati, ha avuto l’accortezza di dissuaderlo dal suo intento e di convincerlo a fare ritorno a casa.

La caduta e la ‘ricompensa’

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Dopo pochi passi, però, il 42enne ha perso l’equilibrio, sbattendo in modo violento contro il marciapiede. I soccorsi si sono diretti al civico 12 di via Patrioti, attorno alle ore 10:40. Al loro arrivo, tuttavia, l’uomo ha opposto resistenza, insultando i sanitari. Poi ha fissato una ‘ricompensa’ in denaro per il trasferimento in nosocomio: 35 euro.

Un periodo difficile

A quel punto è parso necessario l’aiuto dei Carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso. Alla vista degli agenti dell’Arma, il ferito si è infatti subito calmato ed è stato trasportato al ‘Fornaroli’ di Magenta in codice verde. Chi lo conosce, però, è sicuro che l’ossonese finirà nei ‘guai’ un’altra volta: “Non sta bene in questo periodo. Solo il giorno prima (domenica 11 luglio, n.d.r.) era uscito dall’ospedale con 15 punti di sutura alla testa, in seguito a un infortunio domestico“, rivela ai microfoni di ‘Libera Stampa l’Altomilanese‘ uno degli avventori del pub.

“Non si può far finta di niente”

Il titolare dello ‘Small Pub’ aggiunge invece una riflessione critica nei confronti di certi suoi colleghi: “Davanti a persone in difficoltà, che in tutta evidenza hanno già ‘alzato il gomito’, non si dovrebbe pensare al proprio tornaconto, dando da bere e facendo finta di niente“.

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