Dopo 20 anni di lotte il Consiglio di Stato dà ragione a ‘Solter Srl’ e torto ai Comuni: via libera alla discarica di rifiuti speciali nelle cave di Casorezzo e Busto Garolfo. I sindaci: “Progetto disastroso, non ci arrendiamo”
BUSTO GAROLFO-CASOREZZO (MILANO) – “Prendiamo atto del parere negativo del Consiglio di Stato, che ha respinto i nostri appelli (come peraltro quelli di ‘Solter Srl’ e Città Metropolitana di Milano) contro il disastroso progetto della discarica nel Parco del Roccolo”. Con queste parole, cariche di amarezza e sconforto, i sindaci Susanna Biondi (Busto Garolfo), Pierluca Oldani (Casorezzo) e Matteo Modica (Canegrate, Comune che detiene la presidenza del Parco del Roccolo) hanno comunicato l’esito negativo dei loro ricorso contro la discarica di rifiuti speciali, che ‘Solter Srl’ si appresta a costruire nelle Cave di Casorezzo e Busto Garolfo.
Discarica di rifiuti speciali
Al termine di una lunga battaglia contro la discarica – durata più di vent’anni – i giudici amministrativi hanno dato ragione al colosso dei rifiuti ‘Solter Srl’. Il nostro territorio si prepara a pagare un prezzo altissimo in termini di qualità della vita e salute.
L’ultima speranza
“In attesa del giudizio su un ricorso ancora pendente – scrivono i sindaci – ci riserviamo il tempo necessario per approfondire le sentenze e valutare gli aspetti legali”. In realtà, le speranze che l’ultimo ricorso venga accolto sono ridotte al lumicino. Ma i sindaci non intendono mollare: “Di certo confermiamo la nostra volontà di percorrere tutte le strade che ci consentano di contrastare un progetto dannoso per l’ambiente e per il territorio, portato avanti senza nemmeno rispettare le sospensive imposte negli ultimi mesi ed in spregio alla voce dei cittadini e delle associazioni che sostengono la nostra battaglia per il Parco del Roccolo”.
Giorno triste per il territorio
E’ un giorno triste per il territorio. E lo è anche per la politica, perché in questi anni sia Città Metropolitana di Milano sia Regione Lombardia hanno dato l’impressione di tenere molto poco alla salute e alla qualità della vita dei cittadini dell’Altomilanese, rendendo semplici le cose a ‘Solter Srl’ – che coltiva ovviamente interessi privati a scopo di profitto – che ha sempre potuto contare, presso Città Metropolitana, di tempi rapidi, efficienza e funzionari solerti. Magari capitasse la stessa cosa per le esigenze dei Comuni e dei cittadini della provincia di Milano.






