Villa Colombo, sfuma l’acquisizione

Sedriano, sfuma l’acquisizione di Villa Colombo per impedimenti burocratici

di Francesca Ceriani

SEDRIANO (MILANO) – Villa Colombo, per impedimenti tecnici sfuma la possibilità di acquisirla al patrimonio comunale di Sedriano.

Villa Colombo a Sedriano

La Villa, risalente al ‘700, si trova in pieno centro, lungo la via De Amicis ed è di grande pregio artistico, custodendo importanti affreschi. Oltre alla Villa, di enorme interesse è anche il parco retrostante, che conserva alberi secolari. In passato oggetto di cause legali, negli ultimi anni era abitata da alcuni privati. Nel corso degli ultimi mesi, però, la struttura era finita all’asta, ma nessuno si era mai fatto avanti per acquistarla. L’ultimo tentativo, invece, ha visto un privato avanzare un’offerta da 318.000 euro per la villa e i due terzi del parco. Una cifra irrisoria, se si considera che nel Piano integrato di 10 anni fa era stata inserita con un valore di 1,4 milioni. La legge prevede che, essendo la Villa un bene tutelato, gli enti pubblici possano avanzare il diritto di prelazione, sostituendosi all’acquirente e pagando la stessa cifra proposta da quest’ultimo.

Le parole del sindaco

“Si trattava per noi di una cifra conveniente, nonostante le necessità di intervento della struttura – spiega il sindaco, Marco Re – Abbiamo quindi esercitato il diritto di prelazione. Avevamo 20 giorni per farlo, che scadevano la scorsa settimana. Purtroppo però ci siamo scontrati con delle difficoltà tecniche che ci hanno impedito l’acquisizione”.

Ostacolo insormontabile

“L’ostacolo insormontabile – continua Re – era che avremmo dovuto presentare un’attestazione della copertura finanziaria, dimostrando di avere a bilancio la cifra di 318.000 euro. Il Comune tuttavia non ha ancora approvato il bilancio, quindi non avrebbe potuto presentare nessuna attestazione. Inoltre, com’è noto, non possiamo contrarre mutui di questo tipo: avremmo dovuto dimostrare di riuscire a mettere a reddito la Villa, coprendo i costi e la rata del finanziamento con i proventi derivanti dalla struttura. L’acquisizione non era una nostra priorità politica, ma era economicamente conveniente per la collettività, ma purtroppo non è andata bene. Incontreremo i nuovi proprietari per capire i loro progetti”.