L’ex leader di forza nuova chiede le carte, ma il comune: “non si ravvisa un interesse diretto”

di Marco Rondena

Le polemiche sulla casa di accoglienza Vincenziana non sembrano proprio volersi spegnere: ed è proprio il ‘fuoco’ uno dei protagonisti della vicenda. L’ex portavoce di Forza Nuova Magenta Sabrina Spirolazzi aveva infatti presentato, in data 29 settembre 2015, una richiesta di accesso agli atti presso il comune di Magenta per chiedere di visionare ed estrarre copia di ‘Documentazione rivolta all’agibilità edilizia, compreso certificato antincendio redatto da personale effettivo dei vigili del fuoco’. In data 29 ottobre, al trentesimo giorno successivo alla richiesta (che rappresenta il termine ultimo entro il quale l’amministrazione ha il dovere di rispondere, senza esporsi al ricorso al Tar) ecco arrivare la risposta dell’uffico edilizia: “Mi spiace signora Spirolazzi, non riusciamo a identificare un interesse diretto, concreto e attuale tale da giustificare la sua richiesta”. Un provvedimento interlocutorio, che lascia all’istante dieci giorni per presentare le proprie osservazioni, prima del rigetto definitivo della richiesta. Ed ecco che la scintilla per la polemica è servita: perché mai l’amministrazione non produce questo documento se ne è in possesso? Perchè ancorarsi a ‘cavilli’ soggettivi se la risposta era prontamente a disposizione? Questa è solo una piccola parte del polverone scatenatosi sui social network e nel dibattito cittadino. Martedì mattina è arrivata però la svolta, che parrebbe porre una chiusura definitiva alla vicenda: l’Assessore Enzo Salvaggio pubblica sulla sua pagina Facebook una risposta scritta ad un’interrogazione presentata dal consigliere Simone Gelli. Nel documento, datato 23 ottobre 2014, tra le altre cose si rende noto della conformità anticendio della struttura, attestata dai Vigili del fuoco depositata il 6 agosto 2013 e tuttora in corso di validità. Tutto nella norma quindi: sarebbe comunque auspicabile che l’amministrazione produca comunque il documento, per porre davvero la parola fine al dibattito. La vicenda rimane comunque calda, soprattutto per quanto riguarda la situazione delle richieste di asilo. Vi terremo aggiornati nei prossimi numeri.

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