Alla casa di riposo per anziani di Vittuone, nel Milanese, le operatrici sanitarie, in buona parte straniere, si sono messe a studiare il dialetto. Lo scopo, comunicare meglio con gli ospiti. La struttura parla di “nuovo progetto”, che però arriva in concomitanza con il cambio della guardia in municipio

21 DICEMBRE 2016

di Daniele Di Sica

VITTUONE (MILANO) – Le assistenti sanitarie della casa di riposo ‘Il Gelso’ stanno imparando sia l’italiano sia il dialetto lombardo. Motivo: poter comunicare e interagire meglio con i loro ospiti. Questa è la notizia curiosa che arriva direttamente da Vittuone, nel Milanese, dove in modo molto creativo e innovativo la struttura sanitaria per anziani cerca di entrare in contatto il più possibile con i suoi pazienti. Inoltre, all’interno della struttura, sono stati istituiti progetti e percorsi linguistici con finalità socio-educative, attraverso i quali gli stessi anziani ospiti insegnano a una operatrice di un nucleo specifico della casa di riposo alcune parole in perfetto dialetto. Per quanto riguarda invece l’intero organigramma delle assistenti sanitarie la struttura si è attivata per avviare un corso di lingua italiana per gli operatori di origine straniera. La finalità di questi interventi è molto semplice: lo scopo è incentrato sulla buona cura e sulla buona prassi dell’assistenza nei confronti dell’ospite. Il progetto educativo che riguarda il dialetto lombardo, invece, ha un altro scopo e punta direttamente alla relazione che si viene a instaurare tra l’educatore che assiste gli anziani e gli ospiti stessi. Un’iniziativa lodevole quella intrapresa dalla casa di riposo, benché alquanto curiosa. Non è forse casuale, tuttavia, la concomitanza tra l’avvio di questo progetto e il cambio della guardia in municipio, dove dallo scorso giugno governa un sindaco della Lega Nord, Stefano Zancanaro, che fece parlare di sé per un imbarazzante conflitto d’interessi.

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