Vittuone, chiede 2.000 euro per affittare una casa del Comune: è una truffa

Per quella casa del Comune ha chiesto 2.000 euro. E una donna ha versato la somma, andando a viverci con la figlia. Non sapeva di aver occupato un alloggio abusivamente

di Graziano Masperi

VITTUONE (MILANO) – Era la fine del mese di novembre 2023, quando una donna di origini ucraine si è presentata in municipio, riferendo di essere entrata in una casa comunale di piazza Curtascia. Per farlo ha versato la somma di 2.000 euro. Ma era una truffa.

La casa del Comune

L’importo è stato richiesto da una non meglio identificata persona. E la donna ha versato la somma in perfetta buona fede, senza sapere che quella persona stava in realtà approfittando della situazione.

La truffa

Quella casa del Comune, infatti, può essere concessa in locazione solo dall’amministrazione e non certo da un privato cittadino. La donna assieme alla figlia si è così trovata in una situazione paradossale: ha pagato per un appartamento ma lo stava occupando abusivamente. Il Comune si è visto costretto a intervenire, procurando a madre e figlia un nuovo alloggio e infine sgomberando quello pubblico.

Parla la vicesindaca

“La Polizia locale ha monitorato costantemente la situazione – ha spiegato l’assessore ai Servizi sociali e vicesindaca, Ivana Marcioni – Ci stavamo avvicinando al periodo natalizio e ci piangeva il cuore intervenire con durezza su una persona che, ingenuamente, era convinta di avere versato regolarmente l’affitto”.

I debiti

“In realtà la persona che ha finto di affittare l’appartamento aveva un debito con il Comune. Ed è riuscita a trovare il modo per uscirne”, ha dichiarato Marcioni. Aggiungendo: “La ragazza figurava residente in un altro comune dell’hinterland milanese e occupava l’appartamento solo in orario notturno. I servizi sociali hanno deciso di prendere tempo, di lasciar trascorrere il periodo natalizio e di intervenire solo quando c’era la possibilità di trovare un’altra sistemazione. A quel punto è stata cambiata la serratura”.