Vittuone – Elezioni: scende in campo una nuova lista civica. E Bianchi racconta la sua verità sulla Giunta Bagini

Il candidato di ‘aria nuova’ chiodini: “siamo fuori dai soliti partiti: più decoro e sicurezza per il paese”

di Erika Innocenti e Elisabetta Mereghetti

Mancano sei mesi alle elezioni, i partiti iniziano ora a studiare le mosse da mettere in atto per vincere, ma c’è chi già annuncia la propria discesa in campo. Stiamo parlando di un volto nuovo nella politica del paese: Mauro Chiodini. E visto che ormai siamo un popolo fondato sui social, l’annuncio arriva proprio su Facebook: “Partecipo alle prossime elezioni a sindaco – scrive – con un partito nato da liste civiche, ‘Aria Nuova’”. Un altro partito, quindi, che si inserisce nel panorama politico già abbastanza affollato. Ma che progetti ha Chiodini e cosa si prefigge la sua lista? “Siamo un gruppo fuori dai partiti tradizionali – spiega -; anche perché crediamo in un’altra politica, fatta al servizio delle persone, con meno sprechi, più servizi e riduzione delle tasse. Per quanto riguarda nello specifico Vittuone puntiamo su 3 temi: decoro urbano, sicurezza e rinascita”. Tra le fila dei partiti, invece, si muovono piccoli passi. Il Movimento 5 Stelle, durante la loro riunione periodica, ha incontrato ieri sera, mentre noi andavamo in stampa, il neo sindaco di Sedriano Angelo Cipriani. Intanto, il Pd muove i primi passi tra i giovani, che ha riunito, come dichiara il referente di zona Marco Re, domenica sera scorsa. E pare proprio che una nuova alleanza con una possibile lista supportata da Bagini, non sia così impossibile. Nell’area di centrodestra, intanto, la Lega si è incontrata lunedì sera. Saranno pronti a un accordo con Tenti e i ‘suoi’? Nel frattempo, però, non si placano i ricordi del passato e l’ex consigliere di maggioranza Massimiliano Bianchi vuole mettere un punto, raccontando gli ultimi mesi dell’amministrazione Bagini: “Io ho chiesto solo di recuperare i 3 capisaldi della nostra lista: partecipazione, trasparenza e formazione di una classe politica. Poi mi hanno contattato loro, chiedendomi di fare l’assessore. Io ho posto 4 punti: che fossi coadiuvato da Roberto Stellini, e non il contrario; che ci fosse il ricompattamento di tutta la maggioranza; di prendere la delega alle Politiche giovanili, rinunciando al Commercio; sarei rimasto in municipio il sabato mattina anche per dare la possibilità di riaprire gli uffici. Le premesse c’erano, si possono ritrovare”.