Dopo la mozione di sfiducia contro la sindaca (respinta dal centrosinistra), la minoranze si divide in tre gruppi diversi. Tra le opposizioni, FI è diventata la più forte
VITTUONE (MILANO) – Rivoluzione nelle opposizioni vittuonesi. Dopo il tentativo non andato a buon fine di ottenere la sfiducia della sindaca Laura Bonfadini, ecco che arrivano gli scossoni.
Chi è andato dove
Elena Comerio, ex assessore, ha aderito al gruppo Insieme per Vittuone di Enzo Tenti e Claudia Bagatti. Un gruppo sempre più targato Forza Italia. La consigliera Emanuela Grassi è passata al gruppo Misto e Simone Zangrandi della Lega (a sinistra) resta da solo nel gruppo RilanciAmo Vittuone.
Forza Italia va all’attacco
Il coordinatore comunale di Forza Italia Claudio Zenaboni (a destra), intanto, attacca duramente Zangrandi: “Durante l’ultimo consiglio comunale ha delegato agli altri consiglieri il ruolo di chi deve difendere con forza il principio di non zittire le opposizioni”. Il riferimento è al ruolo del presidente del consiglio, Vittorio Bessi, che avrebbe gestito in modo parziale i lavori del “andando sempre in soccorso” della maggioranza.
Zenaboni contro gli alleati
“Per mesi abbiamo lavorato nel tentativo di riunire le opposizioni – ribadisce Zanaboni – con l’intento di dare merito a tutti, indistintamente”. Forza Italia ribadisce il ruolo di leadership nell’ambito delle opposizioni. “Dagli alleati non è mai arrivato un riconoscimento pubblico – continua – ma abbiamo continuato a lavorare con il solo scopo che prima di tutto arriva il bene della coalizione, ma non ci aspettavamo un attacco frontale né di essere accusati di protagonismo dopo che il lavoro difficile è stato sempre lasciato agli altri. Questo attacco frontale non fa bene alla coalizione”. E aggiunge: “Forse Zangrandi ha ritenuto, probabilmente mal consigliato, di ritagliarsi lui un po’ di visibilità. Il risultato è che gli altri consiglieri non hanno gradito”.
La scelta di Zangrandi
Di fatto nasce così un nuovo soggetto politico nelle opposizioni vittuonesi, ora divise in tre gruppi. “Capisco la difficoltà di Zangrandi – conclude – che vuole tenere un profilo basso in quanto si trova in difficoltà nel dover attaccare sindaco e assessori, ma in politica bisogna mettere tutto da parte e se c’è da fare opposizione la si deve fare”.






