di Ersilio Mattioni e Daniele Di Sica

VITTUONE (MILANO ) – Il 5 giugno, con il 31,83 per cento dei voti, Stefano Zancanaro viene stato eletto sindaco di Vittuone, nel Milanese, alla guida di una lista civica sponsorizzata dalla Lega Nord. Nonostante ricopra la carica politica più importante del paese, continua a essere il responsabile tecnico, progettista e proprietario al 50% della Milano Edile Srl. Una società di tutto rispetto, economicamente parlando, che è stata creata con l’investimento di un capitale sociale pari a 100.000 euro, di cui 50.000 versati dallo stesso primo cittadino Zancanaro, mentre l’altra metà viene investita dal suo socio e amministratore unico Giovanni Cetrangolo, un imprenditore di Mesero. L’impresa edilizia è molto attiva in paese, un’attività che è perdurata anche durante tutta la campagna elettorale di maggio e giugno: la ditta aveva ancora tre cantieri aperti solo nell’area di via Eugenio Villoresi e nel centro storico. Ad oggi, la ditta ha ancora un cantiere in fase di ultimazione proprio di fronte alla sede della Milano Edile Srl, in via Villoresi, dove il progettista risulta essere proprio il sindaco.

Questione morale

Ovviamente questo non significa che il primo cittadino stia commettendo irregolarità, per carità, tutto perfettamente lecito e legale. Quel che ha fatto storcere il naso però è una questione di pura opportunità politica. Di questo si tratta, di etica pubblica. Insomma, si rimproverava a Zancanaro una questione morale, ovvero se fosse opportuno da candidato sindaco continuare a svolgere lavori edili in paese. Ora la situazione si fa sempre più spinosa per Zancanaro, perché dopo il 5 giugno è diventato il sindaco. E allora, è opportuno che continui a svolgere lavori di edilizia privata, sia come progettista sia come direttore dei lavori, nel comune che amministra? Di sicuro non si prospetta un compito semplice per l’ufficio tecnico, i cui dipendenti si potrebbero ritrovare a dover gestire pratiche di permesso di costruzione del primo cittadino. Il 22 luglio, a un mese dalla entrata in vigore dell’amministrazione Zancanaro, il comune ha trasmesso l’autorizzazione per avviare i lavori in un’area di via Milano proprio alla Milano Edile Srl. Ma a scandagliare ogni dubbio può essere soltanto il diretto interessato, Stefano Zancanaro, che interpellato al telefono più e più volte non ha mai voluto rispondere.

Il silenzio del Pd

A sorprendere in questa vicenda di presunti conflitti ed etica pubblica è il silenzio assordante del Pd, che ha governato Vittuone fino al 2015. A parte qualche velata critica di Forza Italia e la presa di posizione netta (fin dalla campagna elettorale del Movimento 5 Stelle), i ‘dem’ non hanno ritenuto di spendere una sola parola sull’anomalia del sindaco-imprenditore.