Castano Primo, 1.900 pazienti senza medico. Il Comune ammette: “Situazione grave”, ma non c’è soluzione

L’interpellanza di ATTIVAmente fa emergere i numeri dell’emergenza: solo quattro medici di base sono attivi e 1.869 cittadini non hanno un dottore. L’amministrazione chiama in causa Asst. L’ipotesi degli ambulatori temporanei

di Maurizio Fagnano

CASTANO PRIMO (MILANO) – Sono 1.869 i cittadini castanesi che non hanno un medico di base di ruolo. Questo dato è emerso durante il Consiglio comunale in risposta all’interpellanza presentata dal gruppo ATTIVAmente e letta dalla consigliera Marta Cassago. Attualmente, in città lavorano quattro medici di medicina generale, tutti al massimale di pazienti.

L’interpellanza di ATTIVAmente

Il documento presentato da ATTIVAmente, segnala una “grave e progressiva carenza” di medici di base, situazione ulteriormente peggiorata da pensionamenti e trasferimenti senza sostituzioni tempestive. Tra i disagi elencati, vi sono medici sempre diversi, la perdita del rapporto di fiducia, difficoltà per gli anziani e le persone fragili, lunghe attese e un peso crescente sul pronto soccorso. Il gruppo ricorda che il reclutamento spetta ad ASST e Regione, ma ritiene che il Comune abbia “il dovere politico e morale di farsi portavoce” delle esigenze dei cittadini.

I numeri: 1.869 senza medico

Nel testo si parlava di “centinaia di cittadini” senza medico di base. I dati forniti dall’amministrazione sono ancora più allarmanti: 1.869 persone non hanno un medico di ruolo, di cui 551 a causa di pensionamenti anticipati e 1.318 a causa delle dimissioni dei medici. L’amministrazione definisce la situazione “grave” e “un’emergenza di carattere nazionale” che coinvolge anche la Lombardia.

Il Comune tra ASST, bandi e ambulatorio

Nella sua risposta, l’assessore alla Sanità Licia Colombo ha precisato che la soluzione non è di competenza del Comune, ma di ASST Ovest Milanese e della Regione Lombardia. Negli ultimi mesi, assicura, sono stati inviati solleciti e sono stati organizzati tavoli istituzionali e incontri con il dirigente socio-sanitario e la direttrice del distretto, sia da parte dell’assessore competente che da parte del sindaco. L’obiettivo è ottenere l’inserimento prioritario di Castano nei prossimi bandi per l’ambito carente. Un risultato già ottenuto è il potenziamento dell’ambulatorio medico temporaneo.

Deroga per i fragili e più locali comunali

Per i pazienti fragili resta la possibilità di scegliere in deroga, con assegnazione d’ufficio ai medici operativi. Il Comune sta inoltre verificando la possibilità di mettere a disposizione nuovi ambulatori in locali di proprietà comunale, così da rendere Castano più attrattiva per i nuovi medici. L’amministrazione assicura che si impegnerà “al massimo, in modo pressante e incessante” fino a quando il problema non sarà risolto.