Visita della guardia di finanza in comune ad Abbiategrasso. La Procura di Pavia indaga sulla gara per la scelta dell’addetto stampa dopo una segnalazione-esposto. Il sindaco Nai: “Massima serenità, abbiamo agito correttamente”
ABBIATEGRASSO (MILANO) – Si sono presentati in quattro, in borghese, negli uffici del Comune di Abbiategrasso. Hanno chiesto del sindaco Cesare Nai e sono rimasti lì per tre ore. Era giovedì 26 giugno. Nessun annuncio, nessuna nota ufficiale, nessuna comunicazione ai consiglieri comunali. Eppure l’accesso della guardia di finanza ha prodotto un verbale. Dov’è? Perché non è pubblico? L’impressione è che si sia cercato di tenere nascosto l’accaduto. L’amministrazione comunale, in ogni caso, oggi conferma tutto e il sindaco Cesare Nai, interpellato da Libera Stampa l’Altomilanese, parla di “normale acquisizione di documenti nell’ambito della gara per la scelta dell’addetto stampa”.
Gara per l’addetto stampa
La visita della guardia di finanza riguarda una gara pubblica bandita nel luglio 2024 per individuare un soggetto incaricato della comunicazione istituzionale del Comune. Periodo dell’incarico: dal 1° settembre 2024 al 31 agosto 2025. Alla manifestazione d’interesse partecipano 4 società: Ticino Notizie Srl di Magenta, Bià Edizioni Srl di Abbiategrasso, Clematis Sas di Vigevano e B2 Comunicazione Sas di Milano.
La vincitrice
La commissione – in assenza del segretario comunale Lorenzo Olivieri, quel giorno impegnato fuori Abbiategrasso – valuta i progetti e sceglie Bià Srl, che propone come referente la giornalista Eleonora Aziani, professionista molto stimata in città e apprezzata firma del settimanale Ordine e Libertà. Il suo progetto viene ritenuto il migliore e inoltre Bià Srl pratica il ribasso più alto (il 15%).
L’inchiesta
Fin qui, tutto nella norma. Però dopo l’aggiudicazione qualcuno presenta una segnalazione-esposto alla Procura della Repubblica di Pavia, che apre un’inchiesta e delega la guardia di finanza ad acquisire tutti gli atti. È questo l’obiettivo della visita del 26 giugno. L’indagine verterà sulla correttezza della valutazione della commissione. Ma chi ha fatto partire tutto? Le ipotesi si rincorrono. L’indiziato principale, per vicinanza territoriale, è Ticino Notizie Srl, che però smentisce: “Abbiamo fatto un accesso agli atti dopo la gara, per leggere le motivazioni della commissione. Ma non abbiamo presentato alcun esposto alla magistratura”.
La versione del sindaco
Il sindaco Nai conferma la visita della Finanza, spiegando che si trattava di “una normale acquisizione di documenti” legata alla gara per il servizio di comunicazione istituzionale dell’estate scorsa. Secondo Nai, “l’amministrazione comunale non ha ricevuto ad oggi alcuna notifica” e la visita rientra in una prassi “già avvenuta in passato per altre verifiche amministrative”.
“Piena collaborazione con i magistrati”
Il sindaco aggiunge che il Comune ha collaborato “con piena disponibilità, nella massima serenità e trasparenza”, convinto di aver agito correttamente. Ha anche precisato che “l’ente avrebbe potuto assegnare direttamente l’incarico, senza bando”, ma che “per garantire maggiore imparzialità è stata scelta una procedura ad evidenza pubblica”.
Le indagini
Il sindaco fornisce dunque una versione rassicurante, che tuttavia non cancella il fatto: la Procura di Pavia sta indagando. Gli atti sono stati acquisiti e il tentativo di far passare tutto sotto silenzio non è andato in porto. L’amministrazione, in ogni caso, non ha nulla di cui preoccuparsi. C’è stata una gara e una commissione tecnica (senza la presenza dei politici) ha preso una decisione sulla base di una valutazione rispetto ai criteri del bando. I documenti sono pubblicati sul sito web del Comune: per leggerli clicca qui.






