Riunione ad alta tensione: casa di riposo di Arluno accusata di trascurare gli anziani. Scoppia il ‘caso rette’: l’ipotesi di un aumento da 150 euro al mese
ARLUNO (MILANO) – Rivolta dei parenti alla casa di riposo ‘Sandro Pertini’ di Arluno. Secondo le famiglie degli anziani, i degenti non sarebbero trattati con i dovuti riguardi.
Rivolta dei parenti alla casa di riposo di Arluno
La questione è stata trattata nel corso di una riunione al bar Ferrari di via Roma, dove i parenti degli anziani si sono dati appuntamento per dibattere il delicato tema e cercare una soluzione. Pur trattandosi di un incontro riservato (e fuori dalle sedi istituzionali), è stato invitato il sindaco Alfio Colombo, che non si è sottratto e anzi ci ha messo la faccia, presentandosi e ascoltando le vibranti proteste delle famiglie (circa una trentina) che hanno almeno un genitore in casa di riposo.
Il ruolo del sindaco Alfio Colombo
Alla richiesta di un commento, il primo cittadino ha dichiarato: “Mi è sembrato giusto andare ad ascoltare e ciò che mi è stato riferito merita un approfondimento in tempi brevi. In questi giorni ho avviato i primi confronti, in primis con il mio assessore alle Politiche sociali, per decidere come intervenire. Si tratta di una questione molto delicata, rispetto alla quale la mia amministrazione non farà finta di nulla. Anzi, svolgeremo tutte le verifiche per capire cosa succede all’interno dalla nostra rsa. Dopodiché prenderemo una decisione”.
Casa di riposo: proprietà pubblica, gestione privata
La casa di riposo ‘Sandro Pertini’ è pubblica, nel senso che il Comune è proprietario dell’edificio. La gestione però è privata, affidata a ‘Nuova Assistenza’, un colosso delle rsa che gestisce 32 strutture in Lombardia, Piemonte, Liguria e Sardegna.
Nessuna comunicazione ufficiale dal gestore
Al momento non ci sono comunicazioni ufficiali da parte del gestore, che tuttavia potrebbe presto essere convocato dal sindaco Colombo per un resoconto sugli ultimi fatti e per capire se corrisponde al vero la voce sull’aumento delle rette di 150 euro al mese.





