Bernate-Boffalora, catturata ladra seriale: nessuno la trovava, viveva in una ditta abbandonata tra topi e rifiuti

Fermata in un capannone a Bernate, aveva commesso almeno 5 furti a Boffalora. La ladra seriale era già stata denunciata in passato, ma venne rilasciata

di Deborah Alì

BERNATE TICINO-BOFFALORA (MILANO) – Rubava senza sosta nei negozi di Boffalora e di Magenta: rintracciata e fermata dalla Polizia locale di Bernate Ticino e di Boffalora. La ladra seriale, una tossicodipendente di circa 40 anni, è stata individuata venerdì 27 settembre in un capannone industriale abbandonato in via delle Vallogge, a Bernate: in quella ditta fatiscente viveva, da qualche giorno, insieme ad altri due uomini.

Il rifugio

Il capannone, ormai trasformato in un rifugio improvvisato, era invaso da rifiuti e roditori. All’interno della struttura, le forze dell’ordine hanno scoperto letti di fortuna fatti di materassi sporchi e coperte logore, oltre a resti di cibo disseminati ovunque.

Gli accertamenti della Polizia

La donna, considerata la principale sospettata di almeno 5 furti, è stata subito accompagnata al comando della Polizia locale di Boffalora per ulteriori accertamenti. Qui, le sono stati notificati diversi fogli di via da parte dei comuni circostanti, in particolare in relazione ai furti commessi nel corso dell’ultimo mese.

Il mancato proveddimento

La donna era già stata identificata in passato dalle forze dell’ordine grazie alle denunce-querele presentate dalle vittime dei furti nei negozi locali. La 40enne è stata rilasciata perché non soggetta ad alcun provvedimento restrittivo della libertà personale.

L’intervento dei Carabinieri

A supporto di questa operazione hanno partecipato anche i Carabinieri della stazione di Magenta. “Si tratta – spiegano dal Comune di Bernatedel secondo blitz in pochi mesi, coordinato dalla nostra Polizia locale, per sgomberare il capannone abbandonato di via delle Vallogge, divenuto un punto di ritrovo per tossicodipendenti e senzatetto. Nei giorni scorsi ci siamo già attivati per richiedere alla proprietà la messa in sicurezza dell’area e la chiusura della recinzione esterna, al fine di prevenire ulteriori ingressi. Con la Polizia locale manteniamo un’attenzione altissima sull’area”.