Busto Garolfo, il bizzarro dissuasore anti auto diventa un caso politico

Un bizzarro dissuasore per rallentare le auto. Lo ha collaudato la giunta di Busto Garolfo: paletti, slalom e senso unico alternata. La sindaca: “Innovativo e utile”. I residenti: “Follia che crea disagio”. FdI porta il caso in Consiglio

di Deborah Alì

BUSTO GAROLFO (MILANO) – Un bizzarro dissuasore per far rallentare le automobili. Un sistema contorto, che prevede addirittura il posizionamento di paletti e un senso unico, alternato e temporaneo. Un sistema che la giunta comunale di Busto Garolfo trova però “innovativo e utile”. Con buona pace dei cittadini, che al contrario faticano a capirci qualcosa.

Bizzarro dissuasore

Qualcuno però ha deciso di opporsi all’installazione di questi nuovi dissuasori di velocità, che sostituiscono i vecchi dossi. Sono i residenti di via Sebino, che hanno persino promosso una petizione e l’hanno depositata in municipio. Protestano perché il dissuasore “innovativo” crea disagi alla circolazione. Infatti i paletti sulla carreggiata costringono le auto a rallentare, per poi passare tra due serie di blocchi, compiendo uno slalom. Il transito in questo corridoio è consentito a una sola macchina per volta a senso alternato.

Il bizzarro dissuasore di velocità in via Sebino a Busto Garolfo

Il caso in consiglio comunale

Ora del bizzarro sistema anti auto si occuperà il consiglio comunale. La consigliera Patrizia D’Elia (Fratelli d’Italia) ha presentato una richiesta per poter entrare in possesso di una copia della raccolta firme depositata agli uffici comunali da parte dei residenti di via Sebino. E nel contempo ha presentato una mozione, che sarà discussa dal parlamentino locale il 28 settembre.

La sindaca difende i dissuasori

La sindaca Susanna Biondi, tuttavia, respinge le critiche e fa presente che i nuovi dissuasori sono già stati installati in via San Pietro. I cittadini non si sono lamentati, anzi li trovano “utili”. Tanto che la sindaca chiosa: “Si tratta un modo innovativo per far rallentare gli automobilisti e rendere più sicura la strada”.