Si teme la privatizzazione del servizio. I cittadini si lamentano anche della grstione: “Chiamate a vuoto e poco personale al centro medico”
BUSTO GAROLFO (MILANO) – A partire dal primo febbraio il centro medico di Busto Garolfo (che eroga il servizio prelievi) opererà solo su prenotazione. Il centro, affiliato con Affidea, è da sempre un servizio importantissimo per la salute dei cittadini bustesi. Infatti, lo scorso luglio, sono iniziati dei lavori di ampliamento della Casa di Comunità che ospita il centro, per implementare, con il supporto di Regione Lombardia, un’assistenza sanitaria di prossimità ampia ed efficiente per la cittadinanza. Il sindaco Giovanni Rigiroli aveva presentato il progetto come di “grande rilevanza, condiviso e approvato all’unanimità da tutti i consiglieri comunali”.
Le impressioni dei cittadini sul centro medico
Tuttavia, la recente introduzione dell’obbligo di prenotazione non ha lasciato indifferenti i cittadini bustesi: se per alcuni questo cambio rappresenta una svolta positiva, che permetterebbe ai pazienti che necessitano di una qualsiasi prestazione di limitare i tempi di attesa, per altri invece è un passo indietro. I cittadini si lamentano di disservizi, chiamate a vuoto e nessuna risposta, e alcuni lo ritengono un ulteriore gradino verso la privatizzazione.
Gli abitanti sono preoccupati
“Cosa succederà quando per mesi non si troverà più posto perché sarà tutto prenotato?” Secondo alcuni, invece, il problema sarebbe una diminuzione del personale a fronte di una maggiore richiesta per questo tipo di prestazioni. I cittadini non ci stanno: “E’ preoccupante che in una casa di comunità si facciano prelievi solo su prenotazione”. Questo cambiamento preoccupa i bustesi: sarà possibile quindi garantire tutti i servizi promessi a seguito dell’ampliamento del poliambulatorio, tra cui l’assistenza medica 24 ore su 24? Per il momento, almeno di sabato mattina, resta attivo senza prenotazione il centro polifunzionale di Olcella, inaugurato lo scorso giugno.





