Casorezzo, due famiglie trascinano il Comune in tribunale: la giunta costretta a pagare un avvocato

Tutto nasce lo scorso settembre con la riduzione delle ore di sostegno per alunni disabili. Le famiglie non ci stanno e protestano, ora la palla passa ai giudici

di Patrizia Meneghin

CASOREZZO (MILANO) – Comune citato in giudizio da alcune famiglie, che contestano la riduzione delle ore di supporto educativo per i bambini con disabilità. Il ricorso, presentato a febbraio, è seguito dallo Studio Legale Broccoli Boccanfuso Miceli di Cassino e ha portato l’amministrazione comunale a incaricare un avvocato per la propria difesa. Nei giorni scorsi, il Comune ha deliberato il conferimento dell’incarico all’avvocato Alberto Carugo, con studio a Nerviano, per un importo di 6.159,95 euro relativo alla causa promossa da A.A.A., O.E.R., P.R. e F.P. (queste le sigle dei cittadini).

La situazione tra il comune e le famiglie

La sindaca Rosella Giola ha chiarito la posizione dell’amministrazione: “Si tratta di due ricorsi presentati da famiglie che contestano la riduzione delle ore di supporto educativo a scuola. Siamo stati costretti a resistere in giudizio e a incaricare un avvocato, come previsto dalla legge. Ora attendiamo le sentenze dei giudici, dopodiché valuteremo il da farsi”. 

In attesa della decisione del giudice

Il problema era emerso già all’inizio dell’anno scolastico, quando alcuni alunni con disabilità non avevano potuto frequentare regolarmente le lezioni, a causa della carenza di insegnanti di sostegno e del personale educativo. Questa situazione aveva avuto ripercussioni sugli orari scolastici e sulla continuità della presenza in classe degli alunni con disabilità. Sulla questione, la sindaca ha aggiunto: “Parliamo delle ore di affiancamento fornite dagli educatori in classe. Per i casi più gravi non abbiamo apportato modifiche, mentre, per le situazioni meno critiche, abbiamo ridotto le ore di supporto di qualche unità”. Ora si attende la decisione del giudice per capire quali saranno le conseguenze per il Comune e per le famiglie coinvolte.