Cuggiono, incidente nella notte: auto si schianta contro la cappella votiva e la distrugge

Il boato alle 3,30 di notte e l’intervento d’urgenza dei soccorsi: illeso il giovane 22enne conducente del mezzo. Sul posto vigili del fuoco e carabinieri

di Alessandro Colombo

CUGGIONO (MILANO) – Sembrava una notte come tante altre, almeno fino alle 3:30 del mattino, ora in cui un giovane automobilista ha perso il controllo della propria vettura, andandosi a schiantare contro una cappella votiva.

Incidente nella notte: la cappella è distrutta
Le condizioni della cappella votiva dopo lo scontro

La ricostruzione dell’incidente

Il boato nel cuore della notte – tra il 9 e il 10 maggio – ha svegliato i cittadini di Cuggiono, che si sono trovati di fronte a una scena che ha lasciato ben poco all’immaginazione: una vettura è uscita improvvisamente dalla carreggiata, andandosi a schiantare contro una cappella votiva contenente un quadro storico del 1872, raffigurante la Madonna di Pompei.

Illeso il conducente della vettura

Fulmineo l’intervento dei carabinieri, che hanno avuto modo di constatare come alla guida ci fosse un giovane 22enne, uscito illeso dallo scontro con la cappella votiva. Dalle prime ricostruzioni, il giovane avrebbe accusato un colpo di sonno, uscendo quindi dalla carreggiata e concludendo la sua corsa contro la cappella votiva in via San Rocco.

L’intervento dei soccorsi

Sul posto, insieme ai carabinieri, anche i vigili del fuoco di Inveruno e il responsabile dell’ufficio tecnico di Cuggiono, oltre che i membri del pronto intervento. I pompieri hanno lavorato per recuperare il dipinto, mettendo l’area in momentanea sicurezza fino a lunedi, quando – secondo le parole del sindaco Giovanni Cucchetti – si provvederà al ripristino del danno.

I danni causati dall’incidente

Se il prezioso quadro della Madonna di Pompei — risalente al 1872 — è stato prontamente recuperato dai vigili del fuoco, non si può dire lo stesso della cappella votiva: lo scontro con l’auto, infatti, l’ha demolita. La cosa più importante, però, è che — al di là dei danni — l’incidente non abbia causato alcun ferito.