Il primario Giorgio Bianconi denuncia la carenza di specialisti. Appello condiviso anche dal direttore sanitario Giovanni Guizzetti: “Serve più attenzione alla salute mentale”
CUGGIONO (MILANO) – La sala d’attesa del Cps di Cuggiono (che si trova presso l’ospedale in via Badi, padiglione 29, 2° piano) è un luogo accogliente, ha ampie finestre che illuminano la stanza, qualche paziente è seduto ad aspettare di essere chiamato dal proprio medico. Da qualche anno, però, il centro ‘soffre’ di mancanza di psichiatri e psicologi. Quali sono state le cause? E quanto è importante la salute mentale? Ne abbiamo parlato con il dottor Giorgio Bianconi (primario di psichiatria e capo dipartimento di salute mentale) e con il dottor Giovanni Guizzetti (direttore socio-sanitario di Asst Ovest Milanese).
Dati alla mano
Il primo Cps territoriale nasce nel 1998 a Castano Primo, poi trasferito a Cuggiono nel 2003. Nel 2024 sono state erogate 12.400 prestazioni a 2.123 utenti residenti nel Castanese, il 3,5% su una popolazione di 70.000 residenti, “un numero coerente”, precisa Bianconi, che ci ricorda anche che, a partire dalla legge 180, la logica della salute mentale è la prossimità, la vicinanza al luogo di residenza. Pubblichiamo quindi di seguito i paesi del Castanese che possono accedere al Cps di Cuggiono: Cuggiono, Castano Primo, Bernate Ticino, Arconate, Buscate, Inveruno, Magnago, Vanzaghello, Robecchetto con Induno, Nosate, Turbigo.
Salute mentale, bene comune
“Sì, c’è bisogno di salute mentale. Al Cps curiamo qualsiasi tipo di disturbo. Dai disturbi comuni, come ansia, depressione lieve e moderata fino ai disturbi più gravi. Oggi come oggi, la salute mentale viene considerata non distinta dalla salute fisica ed è una componente integrante del benessere globale. Un diritto umano fondamentale, un bene comune individuale e collettivo. C’è sempre più attenzione verso la promozione del benessere psicologico e alla prevenzione da parte dei governi. Purtroppo è vero anche che esiste ancora uno stigma, un pregiudizio. E allora comunicazione, accoglienza, ascolto da parte degli operatori del servizio diventano fondamentali per migliorare questo aspetto”. Lo dice Bianconi e non c’è da aggiungere altro.

Mancanza di medici: cause e soluzioni
Bianconi aggiunge: “La penuria di medici è una situazione complessa, dovuta in parte all’aumento dell’utenza: il Covid e la crisi economica hanno messo in seria discussione la stabilità emotiva e la sicurezza del futuro. I finanziamenti carenti alla sanità hanno fatto il resto. La pressione sui servizi ha reso quindi necessaria una riorganizzazione interna; grazie ad azioni precise abbiamo di fatto ‘recuperato’ 12 medici su 13 carenti nel 2023. Stiamo anche cercando di aumentare gli psicologi, passando da 20 a 29 nuove figure, oltre ai liberi professionisti che svolgono la loro attività per progetti mirati. È inoltre in via di approvazione un nuovo piano nazionale ‘Obiettivo salute mentale’, che muoverà nuove risorse. Andiamo verso un miglioramento e un rilancio della salute mentale”.
Dalla parte delle persone
“Se siete in difficoltà, rivolgetevi ai Cps senza spaventarvi. È un servizio gratuito e dal 1° gennaio 2025 l’accesso è diretto, senza necessità di passare dal medico di famiglia”. Bianconi prosegue: “Stiamo anche implementando un’altra attività contro il pregiudizio: un podcast dedicato alla salute mentale, dove ospiti, utenti, operatori dialogano fra loro. L’idea è nata proprio a Cuggiono, tra l’altro”. Interviene anche Giovanni Guizzetti, precisando che è attivo il Pua (Punto unico di accesso) con la presenza di uno psicologo di cure primarie, una sentinella che potrà indirizzare la persona verso un eventuale percorso di salute mentale.

“Dare valore alla vita”
“Il mio è un mestiere difficile, interessante e importante. Mi appassiona il fatto – conclude Giorgio Bianconi – che le persone possano trovare qualcosa di buono per dare valore alle proprie vite. Mi interessa anche che ogni professionista del settore faccia il suo mestiere al meglio”.






