Inveruno, Saveri contro l’opposizione: “Valutiamo azioni legali”. Grande: “Questa è una minaccia”

La sindaca Nicoletta Saveri si scaglia contro la minoranza: “Basta falsità”. Lo scontro verbale è esploso durante l’ultimo consiglio comunale

di Francesco Colombo

INVERUNO (MILANO) – Si alza il livello di scontro tra maggioranza e opposizione. Un clima politico avvelenato, che è esploso durante l’ultimo consiglio comunale andato in scena nella serata di mercoledì 5 febbraio, quando l’opposizione ha chiesto conto alla sindaca Nicoletta Saveri dei problemi all’impianto di riscaldamento del nuovo polo scolastico di via IV Novembre. 

La vicenda al consiglio comunale

L’amministrazione, dal canto suo, ha criticato il centrodestra per aver segnalato e diffuso la notizia – rivelatasi poi infondata – di un crollo di alcuni pannelli del controsoffitto nella palestra degli spogliatoi: “Una circostanza del tutto falsa, che ha creato panico e allarmismo. L’opposizione ha più a cuore il clamore sui giornali rispetto al bene del paese, e perdipiù diffonde falsità. Per questo motivo ci riserviamo di agire per vie legali per tutelare l’immagine dell’ente”.

Falso allarme?

La tesi del Comune è che ‘Insieme per Inveruno e Furato’ possa aver procurato un falso allarme: un’ipotesi di reato, dunque, previsto e punito dall’articolo 658 del codice penale. E mentre la dialettica passa dal piano politico a quello giudiziario, la replica dell’opposizione – guidata dal capogruppo Vincenzo Grande – non si fa attendere.

Replica dell’opposizione 

“Manifestiamo sconcerto e condanna per le risposte ricevute dall’Amministrazione. Queste affermazioni hanno chiaramente il tono di una minaccia, che noi riteniamo intimidatorio, e risultano lesive della nostra funzione istituzionale. Invitiamo l’Amministrazione a usare linguaggi consoni al rispetto del nostro ruolo, perché le parole usate rischiano di trasformare un confronto legittimo in un’inaccettabile intimidazione politica. Chiediamo all’amministrazione una rettifica formale delle dichiarazioni e la invitiamo a rimanere nel perimetro della trasparenza e del rispetto reciproco”.