Presentato un esposto sulla gestione dei fondi europei del Pnrr: funzionari del Provveditorato dovranno stabilire se il preside Zito ha rispettato le norme
INVERUNO (MILANO) – È una vera e propria battaglia legale, quella che si sta scatenando attorno alla figura di Antonio Zito, dirigente scolastico dell’istituto di istruzione superiore di Inveruno, che comprende l’Ipsia Marcora e l’Ips Lombardini. Tutto inizia quando, circa tre settimane fa, il nostro settimanale solleva il tema degli incentivi incassati dal preside, 60 anni, come “coordinatore” di alcuni progetti didattici redatti per accedere ai fondi del Pnrr. Soldi ricevuti a prescindere dall’effettivo ottenimento dei finanziamenti europei, ma legati esclusivamente alle ore di lavoro svolte.
Le cifre dei fondi del Pnrr
La cifra sarebbe superiore ai 20.000 euro e, per alcuni professori, risulta “eccessiva” rispetto al lavoro “effettivamente svolto” dal preside e “sproporzionata” in relazione agli incentivi ottenuti dal corpo docente. Dal canto suo Zito ha sempre sottolineato di avere agito secondo il rispetto delle regole e della legge, avendo dato a tutti “la possibilità di lavorare e guadagnare di più”. Dove sta la verità? Lo accerteranno gli ispettori dell’ufficio scolastico regionale della Lombardia che, a seguito di un esposto arrivato al Provveditorato, nel corso di questa settimana si sono recati presso la sede dell’Ipsia Marcora per fare chiarezza sulla vicenda e approfondire quanto accaduto all’istituto superiore cittadino.
La guerra tra sindacati
L’obiettivo è verificare se il dirigente abbia seguito correttamente tutte le procedure e rispettato le norme. Sullo sfondo, c’è una guerra ormai totale tra le sigle sindacali – che rappresentano i docenti scontenti dell’operato del dirigente scolastico – e lo stesso preside. Da un lato c’è il sindacato nazionale autonomo dei lavoratori della scuola (‘Snals’), che ha pubblicato un durissimo articolo in rete in cui ha attaccato frontalmente Zito, ritratto addirittura in un fotomontaggio con la divisa da carabiniere: “Un preside generale, arrogante e dispotico, che opera da manager, invece che da buon leader educativo”.
La solidarietà al dirigente
Al contrario, l’associazione nazionale presidi ha emanato una nota per esprimere solidarietà al dirigente: “Ha applicato rigorosamente la legge e non si è piegato alle pretese infondate di alcuni sindacati. Ha sempre messo al centro il buon andamento della scuola, contro di lui bullismo mediatico inaccettabile”. Zito, in ogni caso, ha dato mandato ai suoi legali di tutelare la sua immagine e, con ogni probabilità, presenterà una querela per diffamazione contro l’articolo dei sindacati. Una vera e propria guerra, ormai senza esclusione di colpi, dagli esiti piuttosto incerti.





