Dalla sfilata storica alla grande rimonta in pista, il racconto fotografico del Palio 2026. Una giornata speciale chiusa con la vittoria biancoazzurra dopo 12 anni
LEGNANO (MILANO) – Il Palio 2026 resterà nella memoria non solo per la vittoria della Contrada Sant’Erasmo, tornata al successo dopo 12 anni, ma anche per la forza delle immagini che hanno raccontato una giornata speciale. Domenica 31 maggio, Legnano si è vestita a festa per l’edizione dell’850° anniversario della Battaglia, tra colori, emozioni, corteo storico, stadio gremito e una finale destinata a entrare nella storia. In questa fotogallery rivivono la solennità della tradizione, la tensione della corsa, la gioia dei contradaioli e l’esplosione finale del popolo biancoazzurro.





L’anno dell’850° anniversario
Il Palio di quest’anno ha avuto un significato particolare, perché celebrato nell’anno dell’850° anniversario della Battaglia di Legnano, combattuta il 29 maggio 1176, quando la Lega Lombarda sconfisse Federico I di Svevia, il Barbarossa. Un anniversario che ha dato ancora più valore a una manifestazione capace di unire storia, identità cittadina e partecipazione popolare. Anche per questo, l’edizione 2026 è stata accompagnata da iniziative speciali, tra cui la moneta celebrativa da 5 euro in argento realizzata dalla Zecca di Stato, con il richiamo alla frase “Dovunque è Legnano”.











Il corteo, il Carroccio e lo stadio pieno
La giornata si è aperta con le celebrazioni religiose, la Santa Messa sul Carroccio, l’investitura dei Capitani e la benedizione di cavalli e fantini. Nel primo pomeriggio il corteo storico è partito da piazza Carroccio, con le otto contrade della città e oltre mille figuranti in abiti medievali. Una sfilata suggestiva, resa ancora più impegnativa dal caldo, che ha attraversato le vie principali fino allo stadio Giovanni Mari. Qui, davanti a un pubblico numerosissimo, il Palio ha vissuto il suo momento più atteso, tra omaggi al Carroccio, tensione al canapo e grande partecipazione sugli spalti.












La finale e la rimonta di Sant’Erasmo
La corsa ha regalato emozioni fortissime. Dopo batterie lunghe e combattute, con partenze difficili e grande tensione tra fantini e cavalli, la finale ha avuto un epilogo spettacolare. Sant’Ambrogio, campione in carica, è rimasta al comando per diversi giri, ma nel finale Valter Pusceddu, fantino di Sant’Erasmo, ha cambiato passo con una progressione straordinaria. Prima ha superato San Magno, poi ha puntato Sant’Ambrogio, completando una rimonta che ha fatto esplodere la contrada biancoazzurra. Dopo 12 anni, la Croce del Palio è tornata a Sant’Erasmo.












La gioia della Reggenza
La vittoria è stata celebrata anche lunedì 1° giugno nella Sala degli Stemmi, durante la conferenza stampa post Palio. Il presidente della Fondazione Palio, Luca Roveda, ha parlato di “una giornata splendida”, sottolineando il valore di un successo arrivato in un anno così importante per la città. Anche il Supremo Magistrato Lorenzo Radice ha ringraziato chi ha lavorato per l’850° anniversario e per il Palio, mentre il Gran Maestro del Collegio dei Capitani Alessandro Airoldi ha evidenziato il grande lavoro di squadra e il risultato positivo del passaggio dai purosangue ai mezzosangue.







“È la vittoria di tutti”
Grande emozione nelle parole del Capitano di Sant’Erasmo, Pietro Potestio, che ha definito il successo “una gioia incredibile” e “la vittoria di tutti”. Ha ringraziato il fantino, la contrada e tutti coloro che hanno vissuto mesi di lavoro, discussioni, nottate, sogni e speranze. La Castellana Chiara Colpo ha raccontato la sensazione di vivere “un sogno” atteso da anni, ricordando anche i contradaioli che non ci sono più. Il Gran Priore Diego Navarra ha parlato invece di una vittoria dal sapore speciale, capace di ripagare l’impegno di un’intera comunità.
Le immagini più belle del Palio
Il racconto fotografico accompagna e completa la cronaca di una giornata intensa: i volti dei contradaioli, i dettagli degli abiti, la solennità del Carroccio, la concentrazione dei fantini, lo stadio pieno, l’attesa prima della mossa e poi l’abbraccio finale di Sant’Erasmo. Sono immagini che raccontano meglio di molte parole il senso del Palio: una festa popolare, storica e identitaria, capace di coinvolgere giovani, bambini, appassionati e contradaioli di ogni età.
La festa del Corvo continua
Dopo la vittoria, la festa è proseguita per tutta la sera e poi ancora il giorno dopo, tra canti, abbracci e foto di rito in piazza San Magno. Nemmeno il temporale abbattutosi sulla città ha spento l’entusiasmo dei biancoazzurri. Sant’Erasmo torna così al primo posto nell’albo d’oro con 14 successi e chiude il Palio 2026 con un trionfo destinato a restare nella storia della contrada e della città.






