Al liceo Quasimodo di Magenta si stacca un pezzo di soffitto, all’Ipsia Marcora di Inveruno aule gelide. Gli studenti non entrano e si mettono in corridoio. Le scuole sono nel caos
MAGENTA-INVERUNO (MILANO) – Le scuole ricominciano al freddo. All’Ipsia Marcora di Inveruno le aule sono gelide e gli studenti non entrano per protesta, preferendo stare in corridoio. Al liceo Quasimodo di Magenta ci sono 14 gradi e gli alunni scioperano.

Caos scuole
Non parte bene la sessione scolastica, alla ripresa dopo le vacanze di Natale. E davvero si fatica a comprendere come sia possibile che gli istituti del territorio siano cominciati così male. La responsabilità è di Città Metropolitana di Milano, che possiede e gestisce gli edifici scolastici, ma anche i sindaci devono assumersi le loro colpe per non essere riusciti in questi anni a ottenere l’attenzione necessaria delle istituzioni superiori per far funzionare un settore strategico come la scuola.
Il caso Quasimodo
A Magenta il liceo Quasimodo è diventato un caso. Da anni è evidente a chiunque quanto la scuola abbia bisogno di interventi urgenti. Il dibattito – tutto politico, quindi improduttivo – si è concentrato sulla nuova sede. Il risultato è stato un duplice disastro: la nuova sede non è mai stata neppure progettata (manca persino il luogo dove costruirla) e nel frattempo la vecchia sede è stata abbandonata a se stessa, con una caldaia che si rompe in pratica ogni mese.

L’Ipsia Marcora
A Inveruno succede qualcosa di analogo. L’edificio che ospita la scuola superiore è ormai vetusto e inadeguato. Eppure si procede da anni tra rattoppi e promesse di interventi strutturali, mai eseguiti. Gli studenti non hanno altri strumenti per far sentire la propria voce, se non protestare. La politica, invece, potrebbe agire. Ma non lo fa.





