Magenta, le strade sono strade al collasso: la giunta investe 1 milione di euro

L’investimento sulle strade comincia dal centro storico, il Pd: “Ennesimo annuncio”, proteste in periferia e nelle frazioni

di Ersilio Mattioni

MAGENTA (MILANO) – Il problema delle strade al collasso sta diventando serio. Tanto che sia dalla città sia dalle frazioni si leva un coro di proteste e polemiche, cui si aggiunge il tema dell’illuminazione pubblica. Anzi, della mancanza di illuminazione. E’ il caso di via De Amicis , dove gli unici punti luminosi sono quelli delle abitazioni private.

Le parole del vicesindaco Tenti

Nel frattempo la giunta Del Gobbo cerca di correre ai ripari e il vicesindaco Enzo Tenti – che detiene la delega ai Lavori pubblici – presenta in conferenza stampa un nuovo piano strade da 1 milione di euro.  “Nel 2025 – spiega Tenti – prevediamo investimenti mirati a migliorare la sicurezza e le condizioni delle strade cittadine per oltre 1 milione di euro. Il primo lotto di lavori, con un finanziamento di 350.000 euro, prenderà il via alla fine di aprile. Questo primo intervento si concentrerà sulle strade del centro cittadino, individuate sulla base di due criteri principali, il grado di deterioramento e la frequenza di utilizzo. Tra le vie interessate figurano le vie 4 Giugno, Cavallari, Dante e Crivelli. Vogliamo rassicurare i cittadini: non ci siamo dimenticati delle strade”.

I dubbi in proposito

Qualche dubbio in proposito, tuttavia, è lecito. Infatti il Pd – prendendo come esempio via Pietro Micca a Pontenuovo – invita Tenti e l’intera giunta a smetterla con “la politica degli annunci” e a passare dalle parole ai fatti. “Via Pietro Micca – afferma Matteo Di Gregorio, segretario cittadino dei dem – è solo una delle strade in pessime condizioni. Ma potrei tranquillamente elencarne decine di altre: da viale Piemonte a via Turati, perché a Magenta le strade sono ridotte in condizioni davvero pietose, ovunque. Ormai è sempre la stessa storia: asfalto nuovo (o meglio, rattoppi fatti male e pagati profumatamente), prima pioggia, ed eccoci di nuovo qui a fare lo slalom tra le buche e sperare soprattutto che nessuno si faccia male”.