Magnago, tassista 46enne va agli arresti domiciliari: dopo due giorni è di nuovo in carcere

Sospesa la misura cautelare e sottoposto agli arresti domiciliari ma si è allontanato da casa: i carabinieri lo hanno quindi nuovamente incarcerato

di Deborah Alì

MAGNAGO (MILANO) – Tassista di 46 anni residente a Magnago è stato arrestato nel pomeriggio di sabato scorso, 26 ottobre, dai Carabinieri della Stazione di Castano Primo. L’uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari con l’obbligo di indossare il cosiddetto ‘braccialetto elettronico’, ha violato le restrizioni imposte dal Tribunale di Varese.

La fuga dagli arresti domiciliari

Come segnalato dalle forze dell’ordine, il tassista è stato rintracciato a una notevole distanza dalla sua abitazione. Contravvenendo alle disposizioni che gli imponevano di restare all’interno dei limiti domiciliari. La sua situazione legale era già delicata. Si trovava agli arresti domiciliari dopo che il Tribunale di Varese aveva sospeso la misura cautelare in carcere il giorno prima. Nonostante l’ordine di rimanere in casa, i militari, durante un controllo, non lo hanno trovato.

Gli allontanamenti recidivi

Questa violazione ha immediatamente fatto scattare le ricerche del 46enne magnaghese, che si sono concluse con il suo arresto per mancato rispetto delle disposizioni restrittive. Le precedenti violazioni delle misure di sorveglianza, già segnalate ai Carabinieri, hanno spinto le autorità a emettere una nuova ordinanza di privazione della libertà personale, più afflittiva della precedente. Di conseguenza, il tassista è stato trasferito nel carcere di Busto Arsizio, per garantire un maggiore controllo sulla sua detenzione.