Mesero, chiudono i giardini per far correre i cani e minacciano una cittadina

Cittadina minacciata e derisa dai presenti: “Non sei un carabiniere”. Poi il suo appello: “il Comune intervenga con urgenza”

di Ersilio Mattioni

MESERO (MILANO) – Una cittadina ha sollevato pubblicamente una situazione grave e inaccettabile al parco di Mesero, denunciando che “l’ingresso del parchetto è chiuso con un telo da parte a parte senza nessuna via d’entrata”, impedendo così l’accesso a bambini, famiglie e cittadini.

Le motivazioni

Il motivo? Alcuni frequentatori del parco, per far correre liberamente i propri cani in assenza di una porzione di recinzione, lo chiudono arbitrariamente “come se fossero a casa loro”. La donna racconta quindi di essere stata aggredita verbalmente, dopo aver fatto notare la presenza del cartello che impone di tenere i cani al guinzaglio, eccezion fatta per l’area cani.

L’aggressione verbale ad una cittadina

“Mi è stato detto se sono un carabiniere. Ho risposto che sono una persona con buon senso”. E’ inaudito che un luogo pubblico venga occupato in questo modo, rendendolo quindi inaccessibile a chi, legittimamente, desidera usufruirne. Il parco è di tutti, e il comportamento segnalato rappresenta una violazione delle regole più basilari di convivenza.

Un intervento necessario

Ci uniamo all’appello della cittadina: l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Davide Garavaglia, intervenga con urgenza, ripristinando la sicurezza, il decoro e la fruibilità del parco. Nessun bene pubblico può essere sequestrato da privati con simili pretesti.