Mesero, un uomo vive da anni nei bagni del parco. Perché nessuno lo aiuta? Scoppia il caso

L’opposizione denuncia le condizioni di un uomo costretto ad abitare nei giardini pubblici, o meglio: nei bagni del parco. L’assessora alle Politiche sociali, Veronica Molla, ne è a conoscenza?

di Ersilio Mattioni

MESERO (MILANO) – “Ci viene segnalato che da parecchio tempo una persona sembrerebbe alloggiare al parco nei bagni pubblici, l’amministrazione comunale è a conoscenza di questa situazione?” Comincia così la denuncia del gruppo ‘L’Opposizione fuori dal Comune’, che richiama l’attenzione delle istituzioni sulle condizioni di estrema fragilità di un uomo, costretto a vivere all’aperto e a dormire nei bagni pubblici. Una situazione che, secondo molti meseresi, è nota da tempo a tutti. Ma allora perché nessuno interviene?

Vive nei bagni del parco

“Lo sanno anche i muri – dice un cittadino – e fa ridere che qualcuno scriva ‘Ci viene segnalato’. Ma come? Sono anni che ci vive una persona lì dentro e non penso che viva lì perché gli piace il parco. Forse perché non ha un’altra casa e nessuno lo aiuta”. Il punto è esattamente questo: perché nessuno aiuta quest’uomo?

Domande per l’assessora Molla

Perché per anni la sua condizione è passata quasi inosservata? Domanda da girare all’assessora alle Politiche sociali, Veronica Molla. Quest’ultima, assieme ai servizi sociali del Comune, avrebbe già da tempo dovuto occuparsene. Se non lo ha fatto, è tempo che lo faccia. Se invece lo ha fatto, evidentemente il tentativo non ha sortito neppure lontanamente gli effetti sperati e quindi è necessario affrontare il problema in un altro modo.

Appello al Comune

La giunta del sindaco Davide Garavaglia non può pensare di non prendere in mano la situazione ultra precaria di questo cittadino, il quale avrebbe bisogno di un aiuto concreto, e ne avrebbe bisogno urgentemente.

Ma i cittadini?

C’è da chiedersi tuttavia perché i residenti – sempre solerti nel segnalare un marciapiede rotto, un buco nella strada e un albero non tagliato che invade la pista ciclabile – siano così indifferenti alle condizioni di un essere umano.