Dopo Matteo Gussoni si dimette anche Fabio Porzio. Destra e sinistra chiedono chiarezza, mentre cresce il fronte per le dimissioni del sindaco
OSSONA (MILANO) – È un vero terremoto politico quello che sta scuotendo Ossona. La giunta guidata dal sindaco Giovanni Venegoni continua a perdere pezzi e, dopo le dimissioni di due assessori in appena tre mesi, in paese cresce una domanda: quanto potrà ancora durare questa amministrazione? Prima ha lasciato Matteo Gussoni, poi il 29 giugno sono arrivate le dimissioni dell’assessore ai Lavori pubblici Fabio Porzio. Ora le opposizioni, da destra e da sinistra, attaccano il sindaco, chiedono chiarezza sulla crisi interna e, in alcuni casi, arrivano a sollecitare apertamente le sue dimissioni.
Garavaglia chiede la lettura integrale della lettera di Porzio
Il consigliere di minoranza Sergio Garavaglia, della lista Insieme per Ossona, ha presentato un’interpellanza rivolta al sindaco. Al centro c’è la risposta con cui Venegoni aveva commentato le dimissioni di Porzio, dichiarando di rispettarne la scelta personale ma di non condividerne le motivazioni. Il sindaco aveva inoltre espresso il proprio «netto dissenso, nella forma e nel merito, rispetto alle affermazioni rivolte alla struttura comunale», respingendo la descrizione degli uffici come un «organismo vessatorio» e l’accusa di una cultura dell’approssimazione. Garavaglia contesta però questa ricostruzione. Secondo il consigliere, nella lettera di Porzio il tema degli uffici sarebbe trattato solo marginalmente, mentre il vero nodo riguarderebbe la mancanza di confronto e di democrazia interna. «Il contenuto della lettera tratta in maniera transitoria e minima il lavoro degli uffici e non con intento vessatorio», sostiene Garavaglia, che parla dell’«ennesimo teatrino» per spostare l’attenzione dai contenuti politici delle dimissioni.
«Porzio costretto a subire scelte senza essere coinvolto»
Insieme per Ossona esprime solidarietà all’ex assessore e invita anche gli altri consiglieri di maggioranza a riflettere sulle sue parole. Garavaglia chiede che la lettera venga letta integralmente in consiglio comunale, «al fine di verificare se effettivamente l’allora assessore Porzio abbia denigrato gli uffici o abbia motivato il suo abbandono all’incarico in giunta per mancanza di democrazia e di confronto e per aver dovuto subire scelte riguardanti il suo assessorato senza essere prima coinvolto». Il consigliere sollecita inoltre una verifica di metà mandato, sia sull’attuazione del programma sia sul livello di condivisione delle decisioni all’interno della maggioranza.
Forza Italia: «Due assessori in 90 giorni, la giunta è in crisi»
Anche Forza Italia, guidata a Ossona da Stefano Calè, parla apertamente di crisi amministrativa. «Le recenti dimissioni di ben due assessori nell’arco di soli novanta giorni non rappresentano semplicemente un normale avvicendamento tecnico, ma fotografano una profonda instabilità all’interno della maggioranza», afferma il partito. Secondo Forza Italia, il progetto politico che aveva convinto una parte degli ossonesi si sarebbe ormai «arenato», lasciando spazio a divisioni interne e mancanza di programmazione. Il partito denuncia un continuo «valzer di poltrone», che rischierebbe di rallentare delibere, opere pubbliche e interventi sul decoro urbano.
«Venegoni faccia chiarezza o rimetta il mandato»
Forza Italia chiede al sindaco e alla giunta di spiegare le ragioni reali che hanno spinto due assessori a lasciare in così poco tempo. «Invitiamo il sindaco e tutta la giunta a fare chiarezza su questa crisi e ad aprire una riflessione seria e trasparente», si legge nella nota. Poi l’affondo: «Se la squadra di governo non è più in grado di garantire un’azione amministrativa efficace ed equilibrata, sarebbe un atto di grande coraggio e rispetto verso Ossona ammettere l’impasse e rimettere il mandato».
Gilberto Rossi porta la protesta davanti al municipio
Ancora più dura la posizione di Gilberto Rossi, che chiede direttamente le dimissioni di Venegoni e annuncia un presidio pubblico per mercoledì 15 luglio alle 18.30, davanti al municipio e in concomitanza con il consiglio comunale. L’iniziativa viene presentata come un gesto di protesta contro una giunta ritenuta ormai fragile e disfunzionale. Secondo Rossi, le dimissioni di Matteo Gussoni e Fabio Porzio dimostrerebbero il fallimento del progetto politico del sindaco. La richiesta è netta: «Venegoni, dimettiti».
«Ossona trasformata in una barzelletta da sacrestia»
Rossi accusa l’amministrazione di aver trasformato il paese in una «barzelletta da sacrestia», tra immobilismo, impoverimento sociale e scelte contestate. Nel mirino finiscono anche il progetto del fotovoltaico a terra e altre decisioni che, secondo il fronte progressista, sarebbero state gestite senza sufficiente trasparenza. «Venegoni, hai usato le istituzioni, dimostrando confusione tra pubblico e privato, tra laico e confessionale, creando un deserto sociale. Ossona merita di più», afferma Rossi.
Un sindaco sempre più indebolito
Il dato politico è ormai evidente: la crisi della giunta Venegoni non è più soltanto interna alla maggioranza. Le opposizioni, pur partendo da posizioni diverse, convergono sulla stessa lettura: due dimissioni in tre mesi rappresentano il segnale di un’amministrazione sempre più debole. Garavaglia chiede trasparenza e una verifica politica, Forza Italia denuncia immobilismo e instabilità, Rossi porta la protesta in piazza e pretende le dimissioni del sindaco. Venegoni resta formalmente alla guida del Comune, ma la sua maggioranza appare sotto pressione. E a Ossona la domanda torna insistente: quanto potrà ancora durare questa giunta?






