Nel giorno dell’insediamento, durissima dichiarazione di Annalisa Baratta (capogruppo d’opposizione): “Avete raccontato tre bugie pur di vincere le elezioni. Con voi c’è tutta la vecchia politica”
ROBECCHETTO CON INDUNO (MILANO) – La nuova amministrazione di Valentina Cognetta nasce “su tre bugie”. E nasce pure con il concorso di ex consiglieri dimissionari che prima hanno fatto cadere la giunta di Giorgio Braga “per motivi di gossip e fantasie erotiche”, salvo poi lavorare “ben nascosti” nell’ombra. Sono durissime le parole della capogruppo d’opposizione, Annalisa Baratta, nel giorno dell’insediamento del consiglio comunale, ieri, lunedì 9 giugno. Nel corso della seduta è stata comunicata la nuova giunta. Questi gli assessori: Antonio Seminara (vicesindaco, Lavori pubblici), Francesca ‘Laura’ Delle Stelle (Commercio), Marilisa Morcelli (Scuola e Servizi sociali, Giovani, Cultura), Marco Apruzzese (Sicurezza, delega per la frazione di Malvaglio).
Prima delle tre bugie: la finta lista civica
“Vogliamo ribadire – ha dichiarato Baratta – che la nostra è una vera lista civica, libera da ideologie di partito. A differenza dalla vostra che il giorno stesso delle elezioni è venuta meno alla sua natura, palesando tutte le forze politiche che hanno lavorato nelle retrovie. Perché non avere il coraggio di dichiararsi sin da subito? Questa la prima bugia”.
Seconda delle tre bugie: i grandi ‘vecchi’
“A questa maggioranza, composta da neofiti della politica, siamo certi – ha aggiunto la capogruppo d’opposizione – che non mancherà il sostegno, e forse anche molto più di un semplice sostegno, di tutte quelle persone che odorano di veramente vecchio. E che hanno lavorato senza metterci la faccia dietro la tanto sventolata novità che dicevate di rappresentare in campagna elettorale. Questa la seconda bugia”.
Terza delle tre bugie: strane incongruenze
“Vi chiediamo poi – ha concluso Baratta – di spiegarci meglio la vistosa incongruenza tra la gioia dichiarata pubblicamente il 19 aprile 2025 per la raccolta delle firme per la presentazione della lista e la reale chiusura avvenuta solo il 25 aprile. Forse gli ultimi due nomi sono stati aggiunti dopo, quando la fantomatica terza lista è andata in fumo?” E ancora: “Non saremo certo noi a mettere in discussione la regolarità del Vostro operato, ma di sicuro abbiamo già compreso che in materia di artifizi siete bravi, a discapito di chi in buona fede Vi ha dato fiducia. Questa la terza bugia”.
Il patto segreto
Ed è proprio sulla terza lista che il centrodestra evita di fare chiarezza. Perché non si è presentata? Perché Cognetta ha modificato i nomi dei suoi candidati all’ultimo momento? L’impressione è che l’accordo – benedetto da alcuni potenti politici non robecchettesi, sui quali è meglio sorvolare – sia arrivato all’ultimo momento, ma non è noto né di che accordo si tratti né cosa preveda come contropartita politica. Lo capiremo forse tra alcuni mesi.
Chi comanda a Robecchetto?
Ma chi comanda davvero a Robecchetto? Ieri in consiglio comunale molti cittadini hanno notato, con un certo fastidio, la presenza di politici dei comuni vicini, in particolare di Turbigo e Castano Primo. Che ci facevamo lì? Perché sono così interessati a Robecchetto? La sindaca Cognetta dovrà dimostrare non solo di saper governare il paese, ma anche di saperlo in autonomia. Senza condizionamenti, senza cedere alle pressioni. La sensazione è che non sarà semplice. Da parte nostra, un sincero in bocca al lupo.






