Venerdì 13 marzo alle 21 un incontro aperto alla cittadinanza per capire la riforma della giustizia. Interverranno Valentina Alberta e Cristiana Roveda. La serata sarà moderata dal nostro direttore Ersilio Mattioni
ROBECCO SUL NAVIGLIO (MILANO) – Un confronto pubblico per capire meglio i contenuti del referendum sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo 2026. L’incontro, organizzato da Stefano Lovati, giovane magistrato che vive a Robecco sul Naviglio, si terrà venerdì 13 marzo alle 21 nella sala consiliare del Comune, in via Dante 21, con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza un’occasione di conoscenza e approfondimento su una riforma che riguarda direttamente il funzionamento della giustizia e delle istituzioni. La serata metterà a confronto le ragioni del Sì e le ragioni del No, con due protagoniste del mondo della giustizia: Valentina Alberta, avvocato penalista del Foro di Milano, e Cristiana Roveda, pubblico ministero alla Procura di Milano. A moderare la serata sarà il nostro direttore Ersilio Mattioni, giornalista e direttore di “Libera Stampa l’Altomilanese”.

I temi al centro del referendum
Nel corso dell’incontro verranno affrontati i principali punti della riforma costituzionale al centro del referendum. In particolare si parlerà della separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti, del ruolo e della composizione del Csm, dell’istituzione dell’Alta Corte disciplinare e del sorteggio per la scelta dei componenti dell’organo di autogoverno della magistratura. La discussione toccherà anche le ultime notizie dell’attualità politica legate al referendum, per inquadrare meglio il contesto in cui si svolgerà la consultazione.
Una spiegazione semplice con dieci slide
Ad aprire la serata sarà una breve introduzione pensata per offrire al pubblico un quadro chiaro della riforma. Il moderatore illustrerà infatti il contenuto della riforma in dieci slide, con una spiegazione rapida di pochi minuti, ma utile per orientarsi tra i principali cambiamenti previsti.
Spazio al confronto con il pubblico
Dopo gli interventi delle due relatrici sarà dato ampio spazio al dibattito con il pubblico, con la possibilità per i cittadini di intervenire con domande, osservazioni e riflessioni.






