Somma Lombardo, provocano incidente e lasciano ragazza di 23 anni in fin di vita: due arresti

Due marocchini fermati all’alba a Somma Lombardo e Milano. Sono accusati di aver causato un grave incidente a Trezzano sul Naviglio e di essere fuggiti lasciando ferita una 23enne in fin di vita. Nell’auto armi clandestine

di Redazione

SOMMA LOMBARDO (VARESE) – Si è conclusa anche a Somma Lombardo l’operazione “Berbero”, condotta dai carabinieri della Compagnia di Corsico, che all’alba del 13 novembre hanno eseguito due misure cautelari nei confronti di due cittadini marocchini, classe 1999 e 1991, ritenuti responsabili di omissione di soccorso e porto abusivo di arma clandestina. Uno dei due arresti è stato eseguito proprio a Somma Lombardo, mentre l’altro è scattato a Milano, con il supporto della Compagnia di Gallarate, delle unità cinofile dei Nuclei Carabinieri di Orio al Serio e Casatenovo e con copertura aerea del 2° Nucleo Elicotteri.

L’incidente: 23enne in pericolo di vita dopo l’impatto

Le indagini – coordinate dalla Procura di Milano e culminate nell’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale – sono partite dalla notte del 13 settembre 2025, quando sulla SS494 a Trezzano sul Naviglio una VW Touareg, viaggiando a forte velocità, avrebbe centrato una Peugeot 208 condotta da una ragazza italiana di 23 anni. La giovane era stata soccorsa in codice rosso e trasportata in pericolo di vita al pronto soccorso dell’ospedale San Carlo di Milano.

La fuga e il ritrovamento del fucile

Secondo la ricostruzione investigativa, dopo l’impatto i presunti responsabili sarebbero fuggiti, abbandonando sul luogo dell’incidente un fucile a canne mozze con matricola abrasa, insieme al munizionamento. Nel corso degli accertamenti, gli investigatori hanno identificato l’indagato ritenuto il conducente del SUV.

Un arresto anche a Somma Lombardo dopo la seconda arma

L’attività investigativa ha portato a un primo arresto l’11 ottobre a Lissone (Monza e Brianza). Lì lo stesso soggetto è stato trovato in possesso di una pistola clandestina. Con l’operazione “Berbero”, i carabinieri sono risaliti anche al complice e hanno eseguito la misura cautelare, intervenendo a Somma Lombardo, dove uno dei due si sarebbe nascosto nelle ultime settimane.

Somma Lombardo sotto i riflettori dell’inchiesta

L’esecuzione dell’arresto sul territorio di Somma Lombardo ha attirato l’attenzione sulla zona, anche se l’episodio oggetto dell’inchiesta è avvenuto a oltre 40 chilometri di distanza. Gli arrestati sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa degli sviluppi processuali. La ricostruzione dei carabinieri – partita da un incidente stradale sulla SS494 e proseguita attraverso più province – evidenzia la gravità dei fatti e il coinvolgimento di armi clandestine, aggravando ulteriormente la posizione dei due indagati.