Bonfadini revoca le deleghe a Cassani: Tresartes è la scintilla dopo mesi di frizioni. Precedente a luglio 2024: fuori l’assessora Elena Comerio
VITTUONE (MILANO) – Revoca delle deleghe e fine del rapporto di fiducia: la sindaca Laura Bonfadini chiude la partita con l’assessore Roberto Cassani, mettendo nero su bianco una frattura che covava da tempo e che ora diventa caso politico. L’innesco? La polemica sull’inaugurazione del teatro Tresartes. Il contesto? Tensioni pregresse su metodo e merito delle decisioni in giunta. Cassani ha finora gestito la delicata delega ai Lavori pubblici, ottenendo peraltro risultati apprezzabili.
Cacciato l’assessore Cassani
Nella nota del Comune si parla di dichiarazioni pubbliche non condivise con la sindaca e la giunta, di un intervento in consiglio comunale non coerente con la linea collegiale e di decisioni unilaterali che avrebbero minato il lavoro comune. Bonfadini richiama “correttezza istituzionale” e “leale collaborazione”, ringrazia l’architetto Cassani per l’attività svolta e assicura che l’amministrazione comunale proseguirà “con un gruppo unito, concentrato sui risultati”.
La scintilla: il Tresartes
L’episodio che accende la miccia è l’inaugurazione del teatro Tresartes: Cassani, alla stampa, esprime il dissenso per la scelta del concerto della banda e annuncia che non parteciperà. Opinione legittima, ma resa pubblica senza passaggio interno: per la sindaca, un errore di metodo che ha reso inevitabile lo strappo. Tuttavia, non può essere una banale dichiarazione alla stampa a far saltare un assessore. E’ ovvio che c’è dell’altro, anche se Bonfadini non lo rende noto.
Il contesto: tensioni pregresse
Secondo fonti vicine al palazzo, la questione Tresartes è solo la goccia. Da mesi l’assessore avrebbe avuto attriti con sindaca e colleghi su merito e metodo: decisioni assunte senza confronto, riunioni tese, comportamenti personali. Un logoramento progressivo che ha portato alla rottura formale.
Un precedente nel 2024
Non è la prima volta: nel luglio 2024 la sindaca Bonfadini aveva già revocato le deleghe a Elena Comerio, allora assessora a Istruzione, giovani e pari opportunità. Un precedente che pesa nel valutare la linea di governo: coesione di giunta come condizione imprescindibile, con tolleranza zero verso gli strappi. Forse, a pochi mesi dalle elezioni, silurare il secondo assessore nel giro di un anno e poco più non è il massimo. Questo potrebbe avere pericolose ripercussioni sul consenso, ma Bonfadini avrà certamente valutato le conseguenze.
Cosa cambia adesso
Sul tavolo restano le deleghe di Cassani: possibile interim alla sindaca o rimpasto con redistribuzione tra gli assessori. La mossa di Bonfadini impone una ricomposizione rapida per non rallentare i dossier aperti e per evitare altre scosse in una maggioranza che ha già perso più di un pezzo.






