Arconate, il caso della farmacia comunale: le ombre sul futuro

Giallo sui bilanci della farmacia comunale: si aspetta il report della giunta

di Ersilio Mattioni

ARCONATE (MILANO) – La farmacia comunale sta diventando un giallo, sia perché non è ancora chiaro cosa la giunta intenda fare sia perché non si conoscono i bilanci. Voci ricorrenti parlano di un saldo negativo per centinaia di migliaia di euro. Ora, se questo è dovuto al fatto che l’avviamento di una nuova attività porta con sé inevitabilmente qualche debito, allora è tutto nella norma. Se invece questo è dovuto agli introiti inferiori alle stime, allora abbiamo un problema. 

La posizione del presidente della farmacia comunale

Intanto il presidente del cda, Emilio Calloni, è stato riconfermato alla guida della Quadrifoglio Servizi Srl anche dalla nuova amministrazione. E questo è strano, perché chi conosce il sindaco Mario Mantovani sa quanto sia amante dello ‘spoils system’. I casi sono due: o Mantovani ha cambiato idea oppure Calloni (uomo di fiducia dell’ex sindaco) si è in qualche modo ricollocato su posizioni vicine alla nuova amministrazione. Vedremo.

Le parole di Mario Mantovani

Il punto però è un altro: per far sì che la farmacia comunale funzioni bisogna volerlo. Bisogna cioè promuoverne l’attività, mettere in campo nuove prestazioni e incentivare i cittadini a servirsene. Mantovani in consiglio comunale, qualche mese fa, ha detto: “Io vado sempre alla farmacia comunale, da casa mia è comoda”. E’ un buon inizio, per carità. Ma temiamo non basti.