Arconate, evade dagli arresti domiciliari: arrestato calabrese 41enne. Quattro mesi fa sparò al suo rivale in amore fuori da un bar di Dairago

Agli arresti domiciliari per aver sparato a un suo rivale, il 41enne di origini calsabresi è stato pizzicato fuori dalla sua abitazione. Ora è in carcere, dovrà rispondere del reato di evasione

di Redazione

ARCONATE (MILANO) – Avrebbe dovuto restare agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Arconate. Invece se ne andava in giro, come se niente fosse. I carabinieri di Busto Garolfo, non trovandolo a casa, lo hanno aspettato e arrestato. L’uomo – un 41enne, responsabile di aver sparato e ferito un suo presunto rivale in amore durante – si trova ora in carcere.

La sparatoria di Dairago

L’arrestato, noto nell’ambiente con il soprannome di “commercialista” e legato alla pizzeria arconatese “Dallas” (chiusa da tempo), si trovava ai domiciliari dopo il fatto della scorsa primavera. Nella notte tra il 20 e il 21 maggio, con la complicità di due giovani amici, aveva esploso un colpo d’arma da fuoco contro un 43enne a Dairago. Il regolamento di conti era avvenuto nei pressi di un bar di piazza Mazzini. I carabinieri avevano arrestato i suoi complici qualche giorno dopo, ma il “commercialista” si era reso latitante, salvo poi ripensarci e costituirsi.

Il rivale in amore

A essere ferito a una gamba era stato un uomo di 43 anni, presunto rivale in amore del “commercialista”. Ma la vicenda non è mai stata fino in fondo chiarita e il sospetto è che dietro quella sparatoria possa nascondersi una storia diversa, una vicenda legata a rivalità di altro tipo rispetto a quelle sentimentali.

L’evasione e l’arresto

In ogni caso, il 41enne di Arconate aveva ottenuto gli arresti domiciliari e già questa concessione del giudice è da considerarsi un regalo nei confronti di un soggetto che non si fa problemi a premere il grilletto per regolare i conti. Ma il “commercialista”, di restare a casa, non aveva molta voglia. Alcuni residenti sostengono addirittura che altre volte aveva lasciato il suo domicilio. Vero o non vero chi sia, di sicuro lo ha fatto nella notte tra giovedì 12 e venerdì 13 settembre. Ma gli è andata male. I carabinieri lo hanno beccato e condotto in carcere. Ora risponderà di evasione.

L’alterco al bar

Ma chi è il “commercialista”? Pur vivendo ad Arconate non è propriamente un arconatese doc. Di origini calabresi, è arrivato in paese qualche anno fa e spesso lo si poteva incontrare in un bar di piazza Libertà, dove si intratteneva in lunghe discussioni con altri soggetti, pure loro calabresi. Proprio ad Arconate sarebbe nato l’alterco, poi sfociato nella sparatoria di Dairago.