Non sanno più cosa fare, i residenti di via Bardolini. Quel cane abbaia sempre e non c’è verso di farlo smettere. Disturbo della quiete pubblica? Macché. Secondo l’arguta vigilessa va tutto bene perché “i cani abbaiono”. Ma dai?
ARLUNO (MILANO) – E’ una questione di cultura, ma non si tratta di un romanzo di Sir Arthur Conan Doyle e nemmeno Cuore di De Amicis. Il mastino in questione non è quello dei Baskerville, ma un cane di una villetta di via Giacomo Brodolini che abbaia ininterrottamente alla qualunque, provocando parecchio disagio a chi vi abita attorno.
Il cane che abbaia sempre
Tale cane, appena lasciato libero nel proprio giardino, abbaia con quella sua voce stentorea, che rimbalza con la eco tutt’attorno, disturbando il vicinato dalle sette del mattino sino a che non viene fatto rientrare in casa. I vicini esasperati a volte urlano dai balconi delle case attigue, “basta!”, scurrilità e improperi vari, inutilmente.
Viva la pioggia
Gli orari della cagnara variano dal mattino presto, al primo pomeriggio, e sino la sera tardi. E’ il tempo meteorologico che regola il silenzio e l’abbaiare; se piove non lo fanno uscire per buona pace della pazienza del vicinato. È un cane problematico che andrebbe addestrato ad abbaiare solo all’occorrenza.
L’ironia della giovane vigilessa
Potrebbe essere un problema di disturbo della quiete pubblica, ma una giovane vigilessa interpellata ha declinato l’invito ad approfondire la questione asserendo in modo infantile che i cani abbaiano. Quindi bisogna solo sperare che piova sempre.





