Buscate, accuse a Legambiente: “Siete la stampella del sindaco”. L’associazione: “Non presenteremo una lista”

Durissimo l’attacco di Mauro Balossi: Legambiente accusata di fare da stampella al sindaco Merlotti. Replica secca dell’associazione. E intanto pesa il precedente del Pd nel 2021

di Ersilio Mattioni

BUSCATE (MILANO) – Scossone politico in paese dopo la pubblicazione, ieri, del nostro articolo sui primi movimenti del centrosinistra in vista delle elezioni comunali del 2026. Al centro della polemica, le accuse dell’Associazione 5 Agosto e la smentita ufficiale di Legambiente.

Balossi accusa: “Legambiente ruota di scorta del sindaco”

Parole durissime quelle di Mauro Balossi (a destra), esponente di spicco dell’Associazione 5 Agosto, secondo cui Legambiente Buscate sarebbe diventata la “ruota di scorta ambientale” del sindaco Fabio Merlotti (Fratelli d’Italia). Secondo Balossi, Legambiente non avrebbe alcun interesse a promuovere una lista civica alternativa: “A Buscate il sindaco dorme ancora sonni tranquilli, anche se i suoi consensi non sono più quelli del 2021. Buscate resta un affare del centrodestra”.

La smentita di Legambiente

Alla nostra redazione è giunta anche la presa di posizione di Christian Colombo (a sinistra), referente del circolo Legambiente “Massimo Scalia” di Buscate. Con un comunicato ufficiale ha chiarito che Legambiente non promuove alcuna lista civica e che la notizia pubblicata è “priva di qualsiasi fondamento”. L’associazione ribadisce che la sua missione resta la tutela ambientale e non l’impegno politico diretto.

Centrosinistra in difficoltà

Quel che appare evidente è che il centrosinistra a Buscate è in grave affanno. A meno di un anno dalle elezioni, non esiste ancora un progetto chiaro né un candidato unitario. La sensazione diffusa è che l’opposizione stia arrancando e che il centrodestra abbia ancora il controllo della scena politica locale.

Il precedente del 2021

A confermare la debolezza attuale pesa un precedente clamoroso: alle scorse elezioni del 2021, il Pd arrivò a sostenere pubblicamente il sindaco Merlotti, uomo di Fratelli d’Italia e pupillo di Mario Mantovani, politico di lungo corso ed eurodeputato FdI. Un endorsement giudicato da molti incomprensibile, che ancora oggi lascia strascichi e divisioni profonde nel centrosinistra.

Le prospettive verso il 2026

L’articolo pubblicato ieri dal nostro giornale aveva segnalato tre possibili nomi per la corsa del centrosinistra: Giovanni Calloni, Guglielmo Gaviani e Simone Battioli. Tre profili diversi, ma nessuna candidatura ufficiale all’orizzonte. Dopo la smentita di Legambiente e l’attacco frontale di Balossi, il quadro politico si fa ancora più incerto, con un centrosinistra in cerca di identità e un centrodestra che, per ora, se la ride di fronte alla pochezza politica dei suoi avversari.