Buscate, campo sportivo nel degrado. Bienati: “Con noi era perfetto, poi ci hanno cacciato via”

Amarezza dei cittadini dopo la fine della convenzione con l’Asd Buscate Calcio. La presidente Manuela Bienati: “Non abbiamo chiuso, ci hanno mandati via”

di Alessandro Colombo

BUSCATE (MILANO) – “Vedendo lo stato di abbandono del campo sportivo, mi viene una grande amarezza. Penso ai ragazzi che ci giocavano e alle persone che alla domenica passavano un paio d’ore in compagnia della squadra”. Parole di Manuela Bienati, presidente dell’Asd Buscate Calcio, che riassumono il sentimento di molti cittadini di Buscate, tra nostalgia e delusione per l’attuale situazione dell’impianto.

Polemiche e ricordi

Nei commenti dei cittadini circolano frasi amare come “Tutto finito in un pugno di sabbia”, che rendono il senso di sconfitta di chi per anni ha frequentato quel campo. Nella discussione finisce anche Castano Primo: “Ora c’è Castano ed esiste solo Castano: l’errore forse è stato dei buscatesi, che non hanno lottato per restare indipendenti e sono diventati una succursale delle parrocchie castanesi”.

Le parole del parroco e la replica della società

Solo pochi giorni fa don Luca Rago aveva ribadito che “I soldi di Buscate restano a Buscate”, ma le sue parole non sembrano aver rassicurato la comunità. A intervenire con amarezza è ancora Manuela Bienati: “La nostra società non ha chiuso, semplicemente non è stata rinnovata la convenzione: in pratica, siamo stati cacciati via. E il comune, in tutto ciò, non ha mai portato avanti l’impegno del campo sportivo”.

Bienati: “Il degrado non è colpa nostra”

Bienati respinge ogni accusa sulle condizioni dell’impianto: “Fino al 30 giugno, giorno in cui siamo stati cacciati, il campo era perfetto. Il degrado attuale non è colpa nostra, anzi”.