Busto Garolfo, insieme sul campo: sport e inclusione tra ‘La Rete’ e il centro disabili don Gnocchi di Legnano

A Busto Garolfo un pomeriggio di gioco tra utenti della Rsd Don Gnocchi ed i ragazzi de La Rete: un’esperienza di integrazione, sport e speranza per una nuova cultura della disabilità

di Valeria Ciancia

BUSTO GAROLFO (MILANO) – Domenica 8 giugno si è svolto presso il campo don Pier Torriani un pomeriggio di gioco tra gli operatori e gli utenti della residenza per disabili don Gnocchi di Legnano ed i ragazzi de La Rete di Busto Garolfo. Il volantino dell’evento riportava queste parole: “lo sport può essere un’occasione per fare amicizia e creare legami significativi”, e così è stato: nonostante il grande caldo, la sentita partecipazione ha creato un clima di allegria e divertimento, che ha coinvolto tutti i presenti. 

Lo sport in campo

Il pomeriggio è iniziato con una gara di floorball (una sorta di hockey sul prato) tra gli utenti, persone con gravi disabilità minori di 65 anni, ed i bambini de La Rete, a cui è seguita una partita di calcio, che ha visto protagonisti gli atleti ed gli allenatori della squadra, contro gli operatori ed operatrici della RSD di Legnano, in cui grandi e piccoli si sono divertiti senza pensare al risultato della partita, bensì al suo scopo. 

Parla la coordinatrice

La coordinatrice della Rsd don Gnocchi, Federica Ciancia, spiega: “Ppomeriggi di gioco, festa, amicizia e relazioni come quello di domenica a Busto Garolfo insieme a La Rete, ci riempiono sempre il cuore e ci fanno sperare che il nostro progetto di inclusione e integrazione sul territorio di persone con disabilità sia possibile”. Aggiunge che questo è un grande passo verso la costruzione di una “nuova cultura”, che permetta alle persone con disabilità di “vivere esperienze di vita semplici e quotidiane”. 

Gli operatori

Il desiderio di creare momenti come quello di domenica 8 giugno sul campo Don Pier Torriani è condiviso da tutti gli operatori, che dichiarano: “Regalare attimi di vita come quello di domenica è la gioia più grande di tutto questo lavoro insieme. I loro sorrisi e la loro gioia di stare insieme ad altre persone è per noi una motivazione in più a credere che tutto si possa fare”. 

La Rsd don Gnocchi ringrazia

La ResidenzasSanitaria per disabili don Gnocchi ringrazia La Rete per il suo contributo, e ringrazia in particolare gli atleti che hanno partecipato, per essere stati “interessati alla conoscenza reciproca”. Aggiunge la portavoce: “E’ dai bambini e dalla loro semplicità che bisogna partire per costruire questa nuova cultura”.