Castano Primo, la Castanese non paga le bollette: il debito sale a 60.000 euro. Il Comune chiede di saldare

La società sportiva Castanese è in arretrato con il saldo delle bollette, Bonalli e Pignatiello all’attacco: “Avevamo ragione, devono pagare”

Di Deborah Alì

CASTANO PRIMO (MILANO) – Calcio e politica: le difficoltà economiche della Castanese tornano al centro del dibattito pubblico. La società sportiva locale, tra il 2021 e il 2023, aveva accumulato un debito di circa 60.000 euro nei confronti del Comune per il pagamento delle bollette dell’impianto. Soldi chiesti per la prima volta dalla vecchia giunta di centrosinistra e, oggi, pretesi anche dall’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Roberto Colombo.

Le polemiche sul debito della Castanese

A riaccendere le polemiche sono stati Carola Bonalli, consigliere di minoranza della lista ‘Progettando Castano’ ed ex vicesindaco, insieme a Giuseppe Pignatiello, ex primo cittadino di Castano.  “Alla fine – hanno ribadito – è arrivata la delibera sulla Castanese, che secondo il Comune deve pagare. Quindi, alla fine, avevamo ragione noi”. La vicenda aveva già sollevato numerose polemiche in passato, soprattutto durante la campagna elettorale della scorsa primavera. “Dopo mesi di trattative – spiega Bonalli – si è deciso l’ovvio: il debito esiste e deve essere pagato con una dilazione.

Le difficoltà della società

Nel frattempo, l’amministrazione è in stallo, senza una soluzione alternativa a quella precedente. La società, già in difficoltà, non riesce a coprire nemmeno le spese dell’anno in corso, nonostante i contributi delle realtà sportive che utilizzano la struttura”. A rincarare la dose l’ex sindaco Pignatiello: “Prima delle elezioni, avevamo cercato di spiegare la gravità della situazione in modo trasparente, ma siamo stati accusati di essere contro la Castanese. Durante la campagna elettorale sono state promesse soluzioni inesistenti, ma il risultato finale conferma ciò che avevamo detto fin dall’inizio”.