Il giovane è stato perquisito dai carabinieri. Addosso aveva la droga e un bilancino di precisione: i militari lo hanno denunciato a piede libero
CASTANO PRIMO-TURBIGO (MILANO) – Prosegue senza sosta la lotta allo spaccio di droga. Nei giorni scorsi, i carabinieri hanno fermato un giovane nei pressi della stazione. Durante la perquisizione, è emerso che il ragazzo – un diciottenne italiano residente a Turbigo – fosse in possesso di 5 grammi di cocaina, 25 grammi di hashish e un bilancino di precisione. Per questo motivo, il giovanissimo pusher è stato denunciato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Per lui nessun arresto, solo una denuncia a piede libero.
Lotta allo spaccio: più controlli
L’episodio è avvenuto giovedì 2 gennaio, nell’ambito dei controlli sul territorio effettuati dai carabinieri della compagnia di Legnano. L’arresto fa parte del progetto di potenziamento dei controlli nel Castanese, incrementati durante le festività, decisi dopo un incontro tra le forze di polizia e gli amministratori locali. Durante questo periodo, gli uomini dell’Arma, con il supporto della Compagnia di Intervento Operativo (Cio) di Milano, hanno intensificato i controlli su strade, stazioni, bar e altre aree pubbliche, le zone più frequentate da spacciatori e tossicodipendenti.
I dubbi sul mancato arresto
Ma perché il 18enne turbighese non è stato arrestato? Per lui soltanto una denuncia a piede libero: ciò significa che domani mattina potrebbe spacciare di nuovo. La ‘colpa’, se si così si può dire, non è dei carabinieri, bensì dalla legge: in presenza di modiche quantità (e se il soggetto è incensurato) non scatta l’arresto.





